Bellanova domina Leao, Ederson decide: l’Atalanta spegne il Milan a San Siro
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Redazione Sport
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Una serata di Pasqua amara per il Milan, che al "Meazza" cede 1-0 all’Atalanta, piegato da un’azione ben costruita e da un’incursione a rete di Ederson al 62’. La squadra di Gasperini, pur non brillando in fluidità, ha saputo gestire i momenti chiave, mentre i rossoneri – dopo un’ora di convincente impostazione – hanno perso mordente, lasciando spazio a un avversario più freddo e preciso nelle svolte decisive.
Tra i protagonisti, Raoul Bellanova ha offerto una prestazione di livello, annullando Rafael Leao con un marcamento quasi perfetto. Il portoghese, spesso pericoloso sulle fasce, è stato limitato in modo netto, soprattutto nel primo tempo, quando il terzino atalantino gli ha concesso appena respiro. Non a caso, il giudizio più alto tra le pagelle è proprio il suo: un 8 meritato, segno di una crescita che lo rende ormai un punto fermo per la Dea.
Sul fronte opposto, Marco Carnesecchi ha confermato la sua affidabilità tra i pali, uscendo con tempismo su Theo Hernandez – in posizione irregolare – e intervenendo con sicurezza in almeno due uscite a pugno sui cross milanisti. Una prova solida, che ha contribuito a mantenere la porta inviolata fino al gol di Ederson, il quale, libero di colpire di testa su cross di Lookman, ha approfittato di una difesa troppo statica.
Proprio il nigeriano, insieme a Gianluca Scamacca, è stato tra i più vivaci nell’attacco bergamasco, mettendo in difficoltà la linea a tre rossonera. Fikayo Tomori, pur elastico nelle chiusure, ha faticato nei duelli diretti, mentre Matteo Gabbia – pur contenendo Retegui – non è riuscito a dare quella copertura necessaria sul lato sinistro, dove Lookman ha fatto danni.
Sul piano tattico, il 3-5-2 adottato da Sérgio Conceição ha convinto solo parzialmente: se nella prima ora il Milan è apparso compatto, con Reijnders e compagni in grado di controllare il centrocampo, nel finale la mancanza di freschezza e qualche scelta discutibile hanno permesso all’Atalanta di prendere il comando. La sovrapposizione di Tomori, ad esempio, ha lasciato buchi dietro, sfruttati con intelligenza dagli ospiti.




