Bergomi: "L'Atalanta soffre il modo di giocare dell'Inter"
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Redazione Sport
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L’Inter continua a dimostrarsi una spina nel fianco per l’Atalanta, confermandosi una delle squadre più ostiche da affrontare per i bergamaschi. A sottolinearlo è stato Giuseppe Bergomi, che ha analizzato la partita vinta dai nerazzurri per 2-0 al Gewiss Stadium, evidenziando come il gioco dell’Inter, basato su un palleggio rapido e preciso, metta in seria difficoltà gli avversari. "Andarla a prendere uomo su uomo diventa complicato", ha spiegato l’ex difensore, notando come l’Atalanta, pur avendo iniziato con un atteggiamento prudente, abbia faticato a contenere le incursioni degli uomini di Simone Inzaghi.
Nel primo tempo, nonostante qualche incertezza iniziale – come il palo colpito da Thuram – l’Atalanta è riuscita a ritrovare un certo equilibrio, giocando una frazione di gara dignitosa. Tuttavia, il gol nella ripresa, che ha spezzato l’equilibrio, ha segnato il punto di svolta, lasciando spazio a un’Inter sempre più padrona del campo.
Le pagelle del Corriere dello Sport riflettono una prestazione di alto livello da parte dei nerazzurri. Simone Inzaghi, premiato con un 7,5, ha guidato la squadra verso una vittoria fondamentale, sfruttando al meglio l’occasione offerta dal pareggio del Napoli a Venezia. Tra i giocatori, spiccano le prove del portiere Sommer, autore di una parata decisiva su Pasalic, e di Calhanoglu, regista di una partita di qualità.
Dall’altra parte, Gian Piero Gasperini non ha nascosto il proprio disappunto, puntando il dito contro l’arbitro per l’espulsione di Ederson, giudicata decisiva nel condizionare il finale di gara. "Ha rovinato la partita", ha dichiarato il tecnico dell’Atalanta, che pure ha riconosciuto i meriti di un’Inter capace di imporre il proprio ritmo e di sfruttare le occasioni migliori.
Con questo successo, l’Inter consolida il primo posto in classifica, portandosi a 64 punti e allungando sul Napoli, fermato a 61, e sulla stessa Atalanta, terza a 58. Un risultato che non solo rafforza la corsa allo scudetto, ma ribadisce una volta di più come i nerazzurri siano una squadra in grado di fare la differenza nei momenti decisivi.




