Bergomi e Palmeri analizzano la crisi iniziale dell'Inter dopo il ko con l'Udinese

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Inter, sconfitta in casa dall’Udinese, si ritrova immediatamente a fare i conti con le prime, inevitabili analisi di una stagione che inizia in salita. Beppe Bergomi, intervenuto a “Sky Calcio Club”, non ha usato mezzi termini nel delineare quelle che, a suo giudizio, sono le “solite problematiche” emerse in una partita dove la squadra di Chivu è parsa gracce. “Nessuno salta l’uomo”, ha sottolineato l’ex capitano, evidenziando una carenza di dinamismo individuale che, unita alla notevole fisicità avversaria, ha strozzato le principali fonti di gioco nerazzurre.

L’Udinese di Baroni, che Bergomi ha definito “fisica e ben organizzata”, è riuscita nell’intento di mettere in seria difficoltà il centrocampo interista, neutralizzando le trovate di Calhanoglu e limitando l’impatto di Sucic. Una prova, questa, che ha portato l’analista a ricordare come i dubbi fossero già emersi alla prima giornata, nonostante la vittoria, contro un Torino che versava in condizioni tutt’altro che ottimali e che infatti ha mostrato ben altro volto nel turno successivo.

Sulla stessa linea di un pessimismo che sembra già premonitore, si è inserito il commento secco di Tancredi Palmeri. Il giornalista di Sportitalia, attraverso il suo profilo X, ha espresso una previsione drastica riguardo alla corsa scudetto: “È il 31 agosto, e vi posso già dire che l’Inter non recupererà mai questo -3 dal Napoli”. Un'affermazione perentoria che fotografa la percezione di un distacco, seppur minimo in termini numerici, già considerevole per il morale e per le ambizioni.

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