Inter in fuga e il dibattito arbitrale si riaccende: le due facce della domenica nerazzurra

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La vittoria dell’Inter a Udine, che proietta la squadra di Chivu a +9 in vetta alla classifica, non è stata soltanto l’ennesima dimostrazione di forza in un campionato che sembrano ormai dominare in solitaria, ma ha anche riportato alla ribalta, con la consueta veemenza, il tema degli errori arbitrali, un fiume carsico che riaffiora puntualmente nel calcio italiano. "Questa squadra sta facendo un grandissimo lavoro", ha commentato l’allenatore nerazzurro dopo la gara, sottolineando come il gruppo abbia "fatto una prestazione matura, capendo i momenti della partita". Una crescita, quella evidenziata dal tecnico, che egli attribuisce interamente al lavoro quotidiano dei suoi uomini, i quali dimostrerebbero "tanta voglia di essere competitivi" e di rimanere fedeli al progetto, nonostante l’impegno gravoso di chi, come loro, è chiamato a giocare ogni tre giorni.

La contestata direzione di Di Bello

Se da un lato si esalta la maturità tattica di una squadra che ha saputo gestire i momenti decisivi, anche soffrendo nella fase finale dell’incontro, dall’altro la partita è stata immediatamente posta sotto la lente di ingrandimento dell’analisi tecnica sul regolamento. Maurizio Pistocchi, arbitro a sua volta, ha dichiarato di aver seguito "Udinese-Inter con il regolamento in mano", giungendo a una conclusione netta: "non ci siamo!". In un periodo che egli stesso ha definito di "tsunami arbitrale", citando tra l’altro la recente inibizione di tredici mesi inflitta al presidente dell’AIA, l’esperto ha elencato una serie di presunti errori commessi da Di Bello, ritenuti da lui "troppi" e frutto di una valutazione sbagliata di situazioni che sarebbero state, a suo dire, "facili da decifrare".

I numeri di un dominio annunciato

Al di là delle polemiche, che inevitabilmente occupano le pagine dei giornali e le discussioni nei giorni successivi alla gara, i dati statistici raccontano una storia di assoluto predominio. Con questo successo, l’Inter ha toccato quota 49 punti nelle prime 21 giornate, un traguardo che ha raggiunto per la quarta volta negli ultimi cinque campionati, eguagliando quanto fatto in ben ventisette stagioni precedenti nell’era dei tre punti a vittoria. Le sedici vittorie ottenute finora, poi, suonano come un presagio storico: nelle cinque occasioni precedenti in cui il club era riuscito a superare la soglia delle quindici vittorie a questo punto del torneo, la corsa si è sempre conclusa con la conquista dello Scudetto.

Già si pensa all’Arsenal, con una novità in panchina

Il ritmo serrato della stagione non concede pause, e così, all’indomani del trionfo in trasferta, la squadra è già tornata al lavoro ad Appiano Gentile. L’orizzonte immediato è infatti europeo, con l’impegnativo appuntamento di Champions League contro l’Arsenal, attuale capolista della Premier League, che martedì sera affronterà i nerazzurri a San Siro. La squadra titolare ha svolto una sessione leggera di scarico, mentre tra le notizie positive in vista della sfida c’è il rientro in gruppo di Josep Martinez. Il portiere spagnolo, assente nella trasferta friulana, ha infatti regolarmente lavorato con i compagni e si è rimesso a disposizione dell’allenatore, offrendo una soluzione in più per il cruciale turno di coppa.

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