L'Aquila, capitale della cultura 2026: un riconoscimento tra polemiche e orgoglio
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Redazione Interno
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L'Aquila è stata proclamata Capitale Italiana della Cultura per l'anno 2026. Il sindaco Pierluigi Biondi e Marco Marsilio hanno festeggiato la vittoria al Collegio Romano, residenza di Gennaro Sangiuliano. Nonostante l'attesa del verdetto, la delusione non si è cancellata dai volti dei concorrenti sconfitti.
Polemiche sulla scelta
La scelta di L'Aquila come capitale della Cultura per il 2026 ha suscitato polemiche. Andrea Gnassi, deputato del Partito Democratico, ha sollevato dubbi sulla tempistica dell'annuncio, avvenuto a pochi giorni dalle elezioni regionali in Abruzzo. Ha accusato Fratelli d'Italia e il ministro Gennaro Sangiuliano di aver utilizzato il titolo di capitale della Cultura per finalità elettorali.
Ringraziamenti a Lucera e ai 29 Comuni dei Monti Dauni
Nonostante la delusione, c'è stato anche spazio per i ringraziamenti. Lucera e i 29 Comuni dei Monti Dauni sono stati ringraziati per il loro impegno. Con il dossier 'Lucera 2026: crocevia di popoli e culture', sono riusciti a raggiungere la finale per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026. Questo progetto, nato dal basso, ha coinvolto istituzioni, associazioni, cittadini e 103 imprese, che hanno deciso di puntare sulla cultura.




