Alcaraz si ferma ancora: salterà Wimbledon e tutta la stagione sull’erba
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Carlos Alcaraz non giocherà Wimbledon e resterà fuori per tutta la stagione sull’erba a causa del problema al polso destro che lo tiene fermo da metà aprile. Lo spagnolo ha annunciato il forfait anche per il Queen’s attraverso un messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram, spiegando che il recupero sta procedendo ma non abbastanza da permettergli di tornare in campo. Dopo aver già saltato Barcellona, Madrid, Roma e Roland Garros, il numero uno spagnolo dovrà quindi rinunciare anche ai Championships, uno degli appuntamenti più importanti della stagione.
Nel messaggio diffuso sui social, Alcaraz ha spiegato di sentirsi “molto meglio”, ma di non essere ancora pronto per competere. Il tennista ha definito Queen’s e Wimbledon “due tornei davvero speciali”, sottolineando il dispiacere per un’assenza che prolunga ulteriormente il periodo di stop. La diagnosi precisa del problema al polso destro non è stata resa pubblica per motivi di privacy, ma l’infortunio continua a condizionare il programma dello spagnolo, fermo ormai da diversi mesi. Il percorso di recupero proseguirà con l’obiettivo di rientrare durante la stagione sul cemento nordamericano.
Il problema al polso riporta attenzione sugli infortuni nel tennis
Il caso di Alcaraz ha riportato al centro del dibattito il tema degli infortuni al polso nel tennis moderno, soprattutto tra i giocatori che basano il proprio gioco su grande velocità e intensità nei colpi. A parlare della situazione è stato anche Claudio Zimaglia, osteopata e fisioterapista che in passato ha lavorato con Jannik Sinner e più recentemente ha fatto parte del team di Novak Djokovic. Secondo l’esperto, il problema non può essere attribuito soltanto alle racchette o ai materiali utilizzati nel circuito, ma anche alle caratteristiche tecniche del gioco dello spagnolo.
Zimaglia ha evidenziato come Alcaraz utilizzi molto il polso durante il dritto, un colpo definito “esplosivo” e particolarmente stressante per l’articolazione. Nonostante la giovane età, il tennista spagnolo si trova quindi già a gestire un infortunio importante, capace di incidere su una parte significativa della stagione. Lo stop prolungato ha infatti cancellato tutti gli appuntamenti principali sulla terra battuta e ora anche quelli sull’erba, modificando completamente il calendario del giocatore.
Il ritorno di Alcaraz resta legato al recupero completo
La scelta di rinunciare anche a Wimbledon conferma la volontà di non accelerare i tempi del recupero. Dopo settimane di assenza e diversi forfait consecutivi, il team dello spagnolo punta evidentemente a evitare ulteriori complicazioni prima del ritorno alle competizioni. La stagione sull’erba rappresentava uno dei momenti più attesi dell’anno, ma le condizioni del polso non hanno consentito il rientro in tempo per affrontare tornei ad alta intensità come Queen’s e Championships.
L’obiettivo indicato resta ora il cemento nordamericano, superficie sulla quale Alcaraz proverà a tornare dopo mesi di stop. Nel frattempo il suo forfait continua ad alimentare l’attenzione attorno alla gestione fisica dei giovani protagonisti del circuito, sempre più spesso costretti a fermarsi per problemi articolari e muscolari. Per il tennista spagnolo, il recupero completo resta la priorità assoluta prima di tornare in campo.




