Scossa di terremoto magnitudo 4.7 ai Campi Flegrei, crolli e feriti a Pozzuoli: la più forte degli ultimi 40 anni
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Redazione Interno
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Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata alle 19.46 di venerdì 31 luglio con epicentro nell'area dei Campi Flegrei, a una profondità di circa 3 chilometri e nei pressi della Solfatara di Pozzuoli. L'evento, localizzato dall'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), rappresenta il sisma più energetico dall'inizio della crisi bradisismica iniziata nel 2022 e la scossa più forte degli ultimi quarant'anni, superando il precedente massimo di magnitudo 4.6 registrato nel 2025.
La scossa è stata distintamente avvertita in tutta l'area metropolitana di Napoli, fino ai quartieri occidentali del capoluogo, e ha provocato un diffuso stato di apprensione tra la popolazione.
Crolli e danni sul territorio
I danni maggiori si sono concentrati nell'area di Pozzuoli, epicentro del fenomeno sismico. Un costone tufaceo è franato in via Sottopasso Savino Vitagliano, mentre in via Pergolesi si è staccato un pezzo di muro da una palazzina, con grosse pietre di tufo cadute su alcune auto in sosta e avvolgendole in una nuvola di polvere bianca. Diverse facciate di edifici, soprattutto quelli più antichi, hanno riportato vistose lesioni e crepe, e sono stati segnalati crolli di cornicioni e intonaci in varie zone tra Pozzuoli e Bagnoli.
La Capitaneria di Porto ha dichiarato la non agibilità del molo di Pozzuoli, interrompendo i collegamenti marittimi con Ischia e Procida, mentre il crollo parziale di un traliccio dell'alta tensione nella zona di Agnano ha causato interruzioni di corrente, con blackout segnalati in diversi quartieri di Napoli come Fuorigrotta, Bagnoli e Chiaia, sebbene la maggior parte dell'elettricità sia stata poi ripristinata.
Bilancio dei feriti e risposta delle istituzioni
Il bilancio provvisorio, aggiornato dall'Unità di crisi presieduta dal capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, parla di 21 feriti, due dei quali in codice rosso. All'ospedale di Pozzuoli risultano 19 pazienti assistiti, con due in codice rosso e uno in codice arancione; gli altri hanno riportato ferite giudicate lievi, in codice giallo.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue costantemente l'evoluzione della situazione in contatto con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci e con il prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha convocato il Centro coordinamento soccorsi. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha attivato il Centro Operativo Comunale e l'area di accoglienza di via Terracina, mentre il Comune di Pozzuoli ha avviato la distribuzione di acqua e generi di prima necessità per chi ha trascorso la notte all'aperto, attivando anche il servizio di assistenza psicologica per le emergenze.
Sciame sismico e impatto sui trasporti
La scossa principale non è stata un fenomeno isolato: la sequenza sismica è proseguita con una sessantina di scosse, tra cui una di magnitudo 3.8 registrata alle 22.00 e altre di magnitudo 3.1 e 2.7 nelle ore successive. La direttrice dell'Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, ha spiegato che l'accelerazione del suolo ha raggiunto punte dell'80-90% nell'epicentro, superando quella del terremoto di marzo 2025, e ha sottolineato che l'undicesima scossa superiore a magnitudo 4 si inserisce in un contesto di crescente attività della caldera negli ultimi tre anni.
La circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, compresa la linea Alta Velocità e le linee Cumana e Circumflegrea, è stata sospesa per consentire verifiche tecniche sull'infrastruttura, per poi riprendere in modo regolare verso l'1.30, sebbene con notevoli ritardi accumulati, mentre il porto di Pozzuoli resta chiuso con oltre quaranta corse giornaliere sospese in vista del primo weekend di agosto.
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