Addio a Dolly Parton, la regina del country si è spenta a 80 anni. Zelensky ringrazia Mattarella per il sostegno dell'Italia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il mondo della musica e della cultura americana perde una delle sue icone più luminose. Dolly Parton, la leggendaria cantautrice country nota per successi intramontabili come "Jolene" e "I Will Always Love You", è venuta a mancare all'età di 80 anni. La triste notizia è stata resa nota dalla famiglia e confermata dal nipote Bryan Seaver, che in un video pubblicato sui social ha voluto ricordare la grandezza dell'artista e la profondità del legame che li univa.

"Avevo immaginato la pesantezza di questo momento, ma non l'avevo percepita davvero fino ad ora", ha dichiarato Seaver con voce commossa, aggiungendo che si tratta di un onore che si accompagna a un orgoglio assoluto e a una profonda tristezza.

Una carriera leggendaria tra musica, cinema e filantropia

Nata in una famiglia umile del Tennessee, Dolly Parton ha costruito negli anni un impero artistico che l'ha resa una delle artiste di maggior successo di tutti i tempi. La sua carriera, iniziata con l'album di debutto "Hello, I'm Dolly" nel lontano 1967, è stata costellata di successi che hanno superato i confini del genere country, arrivando a toccare il cuore del pubblico internazionale.

Con oltre 100 milioni di dischi venduti e 11 Grammy Awards vinti, inclusa una statuetta alla carriera, la sua voce inconfondibile ha dato vita a brani diventati colonne sonore di intere generazioni. Non solo musica, però, perché Parton ha saputo distinguersi anche come attrice, ricevendo due candidature ai Golden Globe per le sue interpretazioni cinematografiche, e come instancabile filantropa.

Il suo "Imagination Library", un programma dedicato alla promozione della lettura tra i bambini, ha donato oltre 150 milioni di libri in tutto il mondo, un'eredità che va ben oltre le note musicali e che ha contribuito a diffondere cultura e speranza.

Gli ultimi anni e il ricordo di un'icona

Negli ultimi tempi, la salute di Dolly Parton aveva destato qualche preoccupazione. L'artista aveva infatti cancellato numerosi spettacoli e una residenza a Las Vegas, limitando le apparizioni pubbliche. In seguito alla scomparsa dell'amato marito Carl Dean, avvenuta nel marzo del 2025, la cantante aveva ammesso di aver trascurato la propria salute, pur dichiarando di non avere alcuna intenzione di ritirarsi definitivamente dalle scene.

La sua scomparsa, avvenuta a Nashville, ha suscitato un'ondata di cordoglio in tutto il mondo, a testimonianza di un'eredità artistica e umana che ha superato ogni barriera. La sua vita e la sua carriera saranno celebrate anche dal "Life of Many Colors Museum", un'esposizione permanente dedicata alla sua figura che aprirà i battenti a settembre nel centro di Nashville.

Zelensky ringrazia l'Italia per la solidarietà

Mentre il mondo piange la perdita di una stella della musica, sul fronte diplomatico il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha voluto ringraziare pubblicamente l'Italia e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il sostegno costante nel conflitto con la Russia.

In una lettera pubblicata sul suo profilo X in risposta agli auguri inviati da Mattarella in occasione dell'anniversario dell'indipendenza ucraina, Zelensky ha espresso profonda gratitudine per la "solidarietà incrollabile" dell'Italia e per il sostegno alla difesa, alla ricostruzione e al percorso di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea.

"Egregio presidente Mattarella, grazie per i vostri calorosi auguri e per l'incrollabile solidarietà dell'Italia con l'Ucraina e il nostro popolo", ha scritto il leader di Kiev, sottolineando come l'indipendenza di una nazione e il suo diritto a determinare il proprio futuro siano tra i principi più importanti. Un messaggio che ribadisce il forte legame tra i due Paesi e l'apprezzamento ucraino per gli aiuti concreti ricevuti in un momento così delicato della sua storia.

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