Dubai affronta eventi meteorologici estremi e misconcezioni sul cloud seeding
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Redazione Esteri
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Dubai ha recentemente subito eventi meteorologici estremi, tra cui inondazioni senza precedenti. Un video di poco più di un minuto è diventato virale sui social media, mostrando ciò che molti utenti ritengono essere le immagini delle recenti inondazioni a Dubai. Tuttavia, alcune clip contenute nel filmato non corrispondono agli eventi meteorologici verificatisi il 16 aprile negli Emirati Arabi Uniti.
Il ruolo del cloud seeding
Per capire meglio la situazione, ci siamo rivolti a Sonia I. Seneviratne, professoressa all’istituto per l’atmosfera e il clima del Politecnico di Zurigo. Secondo la professoressa, il cloud seeding è un procedimento che consiste nell’inviare molecole chimiche nelle nubi che fungano da nuclei di condensazione per indurre la pioggia quando l’umidità è molto alta. È stato proposto anche per contrastare la grandine. Teoricamente può essere un metodo per generare pioggia in una regione gravata dalla siccità.
Impatto sul trasporto aereo
Le forti tempeste che hanno colpito Dubai hanno avuto un impatto significativo sull'aeroporto internazionale. Le piogge torrenziali, con quantità che in sole 24 ore hanno superato quelle previste per un anno e mezzo, hanno colpito in particolare l'aeroporto internazionale. Quasi 400 voli sono stati cancellati e 30 mila valigie sono rimaste da restituire, causando danni significativi alla compagnia aerea Emirates.
È importante notare che, nonostante le voci, il cloud seeding non ha causato le alluvioni a Dubai. Le inondazioni sono state il risultato di eventi meteorologici estremi. Mentre la città si riprende, è fondamentale comprendere correttamente le cause di questi eventi per prevenire disinformazione e paura.




