Netanyahu a Smotrich: "Dopo la tregua, assedio al nord di Gaza"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre a Doha si discute una proposta di cessate il fuoco di 60 giorni tra Israele e Hamas, il primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe assicurato al ministro delle Finanze Bezalel Smotrich che le operazioni militari riprenderanno non appena scaduto il periodo di tregua. Secondo quanto riportato da Channel 12, Netanyahu ha dichiarato che l’intenzione è di "trasferire la popolazione verso sud e imporre un assedio al nord di Gaza", ribadendo così una strategia che mira a isolare militarmente l’area. Smotrich, figura chiave dell’ala più nazionalista del governo, avrebbe chiesto garanzie formali sul proseguimento delle operazioni, temendo un’interruzione definitiva delle ostilità.

Intanto, il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas ha esortato Hamas a rilasciare gli ostaggi israeliani ancora detenuti e a consegnare le armi all’Anp, sostenendo che il gruppo "non governerà Gaza dopo la guerra". Le dichiarazioni, riportate da Wafa e da media israeliani, arrivano dopo un incontro ad Amman con l’ex premier britannico Tony Blair, nel quale Abbas ha chiesto anche la liberazione di prigionieri palestinesi, un cessate il fuoco immediato e l’accesso illimitato agli aiuti umanitari.

Sul fronte diplomatico, i negoziati mediati da Qatar, Egitto e Stati Uniti restano in stallo, con le parti che si accusano reciprocamente del blocco. Il presidente Donald Trump, interpellato dai giornalisti, ha espresso ottimismo sui progressi possibili "nel corso della prossima settimana", senza però entrare nel merito delle trattative. Le sue parole lasciano intravedere margini di trattativa, sebbene l’assenza di segnali concreti alimenti scetticismo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.