L'esclusione di Roberto Saviano dalla Fiera del Libro di Francoforte scatena polemiche
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'Associazione Italiana Editori (AIE) ha rilasciato una nota definitiva per smentire le voci che circolano sull'esclusione "politica" di Roberto Saviano dalla Fiera del Libro di Francoforte. Secondo l'AIE, né il governo Meloni, né la destra, né la censura, né il fascismo, né il commissario della Buchmesse, Mauro Mazza, hanno avuto un ruolo in questa decisione. L'esclusione di Saviano è stata una scelta editoriale.
In seguito all'esclusione di Saviano, alcuni autori come Veronesi, Giordano, Piccolo e Buffoni hanno deciso di non partecipare alla Buchmesse in segno di solidarietà. Questo ha dato luogo a un caso politico in occasione della 76esima edizione della Fiera, in cui l'Italia partecipa come Ospite d'Onore.
Veronesi ha criticato duramente le ragioni fornite dal Commissario Mazza per l'esclusione di Saviano, definendole "balorde e ridicole". Ha inoltre accusato il Presidente del Consiglio e i suoi collaboratori di ingerenza, accompagnata da una "putiniana ipocrisia" su decisioni che, secondo lui, non dovrebbero seguire logiche politiche.
Alessandro Bompieri, direttore generale News di RCS, ha dichiarato che Roberto Saviano avrebbe dovuto essere tra gli autori rappresentativi dell'Italia, selezionati e invitati dalle nostre Istituzioni alla Buchmesse di Francoforte.




