Team USA nella storia: quinto Mondiale di fila, Stewart MVP
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Redazione Sport
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La nazionale statunitense di basket femminile ha conquistato il suo quinto titolo mondiale consecutivo, superando la Francia nella finale di Berlino con il punteggio di 97-79. Un successo che porta il totale dei trofei iridati a quota dodici per Team USA, che non perde una finale iridata dal 1983. La partita, giocata davanti a 12.223 spettatori alla Berlin Arena, ha visto le americane rimontare uno svantaggio di quattordici punti nel primo tempo, prima di prendere definitivamente il controllo della contesa.
Il primo tempo della Francia
L'avvio delle transalpine è stato di grande intensità, con Gabby Williams a guidare l'attacco francese. La formazione di casa ha chiuso il primo quarto avanti di due lunghezze e nel secondo periodo ha allungato fino al massimo vantaggio, toccando il +14. Un parziale di 16-0 ha permesso alla Francia di portarsi sul 31-17, mettendo in difficoltà la squadra allenata da Kara Lawson. Tuttavia, il ritorno degli Stati Uniti è stato progressivo ma inarrestabile, con Breanna Stewart e Jackie Young a suonare la carica prima dell'intervallo lungo.
La svolta nel terzo quarto
La ripresa ha segnato un cambio netto di inerzia. Team USA ha alzato il livello della propria difesa, limitando le avversarie a soli 12 punti nel terzo periodo, e ha trovato continuità offensiva. Il sorpasso è arrivato nella seconda metà della frazione, con le americane che hanno poi gestito il vantaggio fino alla sirena finale. Caitlin Clark, chiamata a dare un contributo dalla panchina, ha segnato alcune triple pesanti nel momento in cui la partita era ancora in bilico.
La Francia, dal canto suo, ha pagato numerose palle perse nella seconda metà della partita, non riuscendo più a trovare le soluzioni offensive che avevano caratterizzato il primo tempo.
Stewart nella leggenda
Breanna Stewart è stata nominata MVP del torneo, diventando la prima giocatrice nella storia della competizione a ricevere questo riconoscimento per due volte. In finale ha messo a referto una doppia-doppia da 22 punti e 10 rimbalzi, con 7 su 10 dal campo, chiudendo il Mondiale con una media di 12.8 punti, 7.3 rimbalzi e 2.8 assist. La sua prestazione ha rappresentato il punto di riferimento costante per gli Stati Uniti nei momenti di difficoltà, come confermato dalle parole del commissario tecnico al termine della partita: «È la più grande vincitrice che abbiamo probabilmente».
Jackie Young ha aggiunto 18 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, mentre Gabby Williams, nonostante la sconfitta, è stata la migliore delle sue con 18 punti.
Un Mondiale dal livello sempre più alto
Il percorso degli Stati Uniti in questo torneo non è stato privo di ostacoli, nonostante il ruolo di grandi favorite della vigilia. Nella fase a gironi la squadra aveva faticato contro l'Italia, vincendo con un margine risicato, e in semifinale aveva dovuto superare una Spagna in grande crescita.
Kara Lawson, al suo primo Mondiale da capo allenatore dopo aver guidato la nazionale in qualità di assistente nelle precedenti edizioni, aveva sottolineato prima della competizione come il divario con le avversarie si stesse assottigliando: «Sappiamo che ci sono diverse squadre che possono batterci, e ci prepariamo con umiltà». La finale ha confermato questa tendenza, con la Francia capace di imporre il proprio gioco per un tempo intero prima di cedere alla superiorità atletica e tecnica delle campionesse in carica.
Il quadro del torneo
La Spagna ha conquistato la medaglia di bronzo battendo la Germania padrona di casa per 81-58 nella finale per il terzo posto. Per le iberiche si tratta del quarto podio nelle ultime cinque edizioni, mentre la Germania ha ottenuto il miglior piazzamento della propria storia in un Mondiale. L'edizione 2026 ha inoltre stabilito un nuovo record di presenze, con 236.015 spettatori totali a Berlino, superando il precedente primato di 145.519 spettatori registrato nel 2022, nonostante un numero inferiore di partite disputate.
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