Agitazione all'interno del carcere minorile Beccaria a Milano
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Redazione Interno
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La tensione è alta nel carcere minorile Beccaria di Milano, dove si è verificata una rivolta. Questo evento segue un episodio simile avvenuto il 7 maggio, dopo gli arresti e le sospensioni di 21 agenti della polizia penitenziaria accusati di torture e violenze nei confronti dei giovani reclusi.
Un controllo antidroga scatena la rivolta
La rivolta è scoppiata a seguito di un controllo nelle celle con i cani antidroga. I detenuti si sono radunati nel cortile e hanno rifiutato di rientrare nella struttura carceraria. La situazione è stata monitorata sia dalla polizia penitenziaria che dagli agenti della questura di Milano.
Intervento della polizia e conseguenze
Diverse auto della polizia sono intervenute sul posto. La prima chiamata in questura è arrivata poco dopo le 15:00, con la richiesta di invio di volanti per presidiare l'esterno della struttura. Si temeva infatti che qualcuno potesse tentare un'evasione.
Rientro della situazione
Circa settanta detenuti hanno partecipato alla rivolta, che è poi rientrata. Nonostante la situazione sia tornata sotto controllo, l'episodio ha sollevato nuove preoccupazioni sulla gestione del carcere e sul trattamento dei detenuti. La questione rimane aperta e richiede ulteriori indagini e interventi.




