Nuovo focolaio di peste suina africana a Vidigulfo
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Redazione Interno
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Un nuovo focolaio di peste suina africana è stato scoperto in un allevamento di Vidigulfo, dove sono presenti circa 2000 suini. Le analisi condotte dall'Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia Romagna hanno confermato la presenza del virus, dopo la segnalazione di un maiale deceduto da parte del proprietario dell'azienda.
Aumento dei focolai nel Pavese
La situazione nel Pavese continua a peggiorare, con un aumento dei focolai di peste suina africana. Oltre al nuovo focolaio di Vidigulfo, sono stati registrati casi a Gambolò, Mortara, Tromello, Torrevecchia Pia, Santa Cristina e Bissone e Marzano. Attualmente, sei allevamenti nella provincia di Pavia sono stati colpiti dal virus.
Nuove regole per contenere il virus
Per contenere la diffusione della peste suina africana, la Commissione europea ha istituito nuove zone di restrizione nella provincia di Pavia. Le nuove regole non riguardano solo gli allevamenti, ma anche i cittadini, che devono attenersi a misure specifiche per evitare la propagazione del virus.
Contributi per la prevenzione
La regione ha avviato un avviso pubblico per la concessione di contributi destinati alla prevenzione della diffusione della peste suina africana negli allevamenti. La dotazione finanziaria supera i 960mila euro, con l'obiettivo di supportare gli allevatori nelle misure di prevenzione e contenimento del virus.
Impatto sull'allevamento
L'espansione dell'epidemia ha portato all'abbattimento di un numero crescente di animali. Se fino a pochi giorni fa il totale degli animali abbattuti era di 13.489, oggi i numeri sono aumentati in modo preoccupante, mettendo a rischio la sostenibilità degli allevamenti nella regione.




