Pirelli approva il bilancio nonostante il no di Sinochem, Tronchetti Provera annuncia investimenti in Italia
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Redazione Economia
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Mentre l’assemblea di Pirelli dava il via libera al bilancio 2024 – chiuso con 302 milioni di utili – il socio cinese Sinochem, attraverso la controllata Mpi Italy, confermava il proprio dissenso votando contro, come già accaduto in occasione dell’approvazione della trimestrale. Con una quota del 37%, l’azionista asiatico non è riuscito a bloccare la delibera, approvata grazie all’86,27% del capitale rappresentato in assemblea e al sostegno di Camfin, la holding di Marco Tronchetti Provera, che detiene il 27,41% del gruppo.
Il voto contrario di Sinochem, più che una questione di merito, riflette le tensioni sul controllo della società. Il bilancio, infatti, sancisce implicitamente che la maggioranza cinese – formalmente ingombrante – non equivale al dominio assembleare, lasciando spazio al management guidato da Tronchetti Provera. Un segnale che rafforza la posizione del cda, soprattutto dopo il recente aumento della quota Camfin, affiancata dal supporto dei fondi d’investimento.
Intanto, il numero uno di Pirelli ha lanciato una notizia destinata a scuotere il settore automotive: un maxi investimento negli stabilimenti italiani, in un momento in cui il comparto affronta sfide cruciali, dalla transizione elettrica alla concorrenza cinese, passando per le tensioni doganali. Sebbene i dettagli non siano ancora noti, l’annuncio assume un peso particolare, considerando le difficoltà che attanagliano il mercato e la delicata partita geopolitica legata agli pneumatici "intelligenti", tecnologia sensibile per gli Stati Uniti, dove Trump – tornato alla Casa Bianca – potrebbe influenzare le dinamiche commerciali.




