Enrica Bonaccorti racconta la sua malattia: "Ho già scelto le musiche per il funerale"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Con una lucidità che non nasconde il dolore, Enrica Bonaccorti ha scelto il salotto di "Verissimo" per rompere un silenzio durato mesi, affrontando a viso aperto il racconto della malattia che le è stata diagnosticata lo scorso settembre. La conduttrice, che ha da poco compiuto 75 anni, ha descritto a Silvia Toffanin l'impatto devastante della scoperta di un tumore al pancreas, un male che l'ha portata a pensare, fin dai primi momenti, di avere davanti a sé un tempo brevissimo. "Avevo pensato al testamento, al mio funerale, avevo scelto già le musiche", ha confessato, rivelando di aver vissuto in una solitudine profonda quelle settimane iniziali, durante le quali, come ha ammesso, si è sentita "annullata del tutto", assente a se stessa e chiusa al mondo esterno.

La battaglia e la reazione

Nonostante la gravità della condizione, che al momento non prevede la possibilità di un intervento chirurgico, Bonaccorti ha mostrato un'anima combattiva, punteggiata da lampi di quella ironia che da sempre la caratterizza. Apparendo in studio con una parrucca, conseguenza visibile delle terapie, si è chiesta con un sorriso: "Sto bene con questi capelli finti?". Un gesto, questo, che racchiude tutta la sua determinazione a non arrendersi all'estetica della malattia, pur nella piena consapevolezza della sua serietà. La sua è una battaglia condotta giorno per giorno, lontana dai facili ottimismi ma anche dalla rassegnazione, come dimostra il suo dichiarato intento di "tornare a vivere" nonostante tutto.

Lo stato delle cure

Entrando nel merito delle condizioni di salute, la Bonaccorti ha fornito un quadro preciso e scevro da illusioni, spiegando che il tumore, definito da lei stesso come "questa cosa brutta in un punto brutto", non ha mostrato segni di regressione a seguito dei cicli di chemioterapia affrontati. Tuttavia, ha tenuto a sottolineare un aspetto che, in una simile circostanza, assume il valore di un dato positivo: la massa tumorale, per quanto non ridotta, non si è spostata e, cosa ancor più cruciale, non ha generato metastasi. Una stabilità, questa, che rappresenta un fronte sul quale è possibile continuare a combattere e sperare nell'efficacia di protocolli terapeutici differenti.

Un racconto senza veli

L'intervista è scorsa via senza alcuna retorica e senza cadere in facili pietismi, mantenendo un tono profondamente umano e diretto. In quest'ottica si inserisce la toccante lettura di una poesia, un momento di condivisione che la conduttrice ha voluto dedicare a tutte le coppie, quasi a voler ribadire l'importanza degli affetti più cari nel percorso di una prova tanto ardua. Quello offerto da Enrica Bonaccorti è stato dunque un racconto a nudo, che non ha taciuto le paure più profonde, come quella della morte imminente e dei preparativi che essa comporta, ma che al tempo stesso ha lasciato intravedere la forza di un carattere abituato a non abbassare lo sguardo.

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