L’ultimo saluto a Enrica Bonaccorti, sabato il funerale alla chiesa degli Artisti

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si svolgerà sabato 15 marzo, nella Chiesa di Santa Maria in Montesanto a Roma, l’ultimo saluto a Enrica Bonaccorti, spentasi all’età di settantasei anni presso la clinica Ars Medica, struttura situata nel quartiere di Ponte Milvio dove la conduttrice risiedeva. La camera ardente, allestita nella stessa clinica e riservata a familiari e amici più stretti, resterà aperta fino a tarda sera, anticipando la cerimonia funebre prevista per le quindici nella nota “Chiesa degli Artisti” di piazza del Popolo, luogo tradizionalmente dedicato alle esequie delle personalità dello spettacolo. Il decesso, secondo quanto riferito dall’ex agente Andrea Quattrini all’Ansa, sarebbe sopraggiunto a seguito di complicanze insorte negli ultimi giorni e legate alla malattia che aveva colpito Bonaccorti meno di un anno fa, nell’estate del 2025, quando le venne diagnosticato un tumore al pancreas.

La conduttrice, volto noto e cordiale della televisione italiana fin dagli esordi tra la fine degli anni Settanta e il decennio successivo, aveva affrontato il percorso della malattia con una lucidità che non le ha impedito di condividere pubblicamente le proprie condizioni, apparendo in più occasioni in trasmissioni come Domenica In e Verissimo. In quelle interviste, rilasciate con la schiettezza e la raffinatezza che ne avevano contraddistinto la carriera, raccontò lo choc iniziale e quel senso di congelamento emotivo che l’aveva portata a isolarsi per mesi: un lungo silenzio, come lo definì lei stessa, interrotto solo dalla consapevolezza di voler trasformare la propria esperienza in una testimonianza. La figlia Verdiana, presente accanto a lei in molti di quei momenti pubblici, ne è stata l’ancora principale, un sostegno che la stessa Bonaccorti non aveva mai mancato di menzionare quando parlava della sua ragione di vita.

Nelle sue ultime apparizioni televisive, aveva aggiornato il pubblico con onestà circa l’evolversi delle cure: la chemioterapia, inizialmente sospesa per poi essere ripresa, e la radioterapia, introdotta nella speranza di ottenere risultati che purtroppo non sono arrivati in tempo per rendere operabile quella massa tumorale insinuatasi in un punto delicato del pancreas. Lo stesso tipo di neoplasia, come ebbe modo di ricordare, che aveva colpito l’amica Eleonora Giorgi, alla quale si era idealmente inchinata. In una delle ultime interviste, ospite da Silvia Toffanin, aveva espresso con delicatezza un desiderio preciso per il giorno del suo addio: niente fiori recisi, che lei associava a una sensazione di morte, chiedendo anzi di “lasciarli al vento”.

Il ricordo delle colleghe e l’eredità artistica

Nel mondo dello spettacolo, la notizia della scomparsa ha suscitato numerose reazioni, in particolare da parte di coloro che con lei avevano condiviso momenti professionali significativi. Yvonne Sciò, regista e attrice che nel 1991 condusse insieme a Bonaccorti e ad Antonella Elia la prima storica edizione di Non è la Rai, l’ha ricordata all’Adnkronos con la voce rotta dall’emozione, soffermandosi sulla sua gentilezza e sulla sua anima pulita. Un’eredità, quella lasciata da Bonaccorti, che non si limita alla televisione: la sua carriera, infatti, aveva spaziato dal teatro alla radio, dalla scrittura di testi musicali per Domenico Modugno — tra cui brani come “La lontananza” — al cinema. La sua ultima apparizione sul grande schermo risale al film Una relazione del 2021, pellicola nella quale interpretò un ruolo minore ma che l’ha vista condividere il set con Libero De Rienzo, al quale quello stesso film sarebbe valso il triste primato di essere tra le sue ultime prove attoriali prima della prematura scomparsa.

Il cordoglio sui social

Anche sui profili social di molte colleghe non sono mancati i messaggi di affetto. Caterina Balivo ha voluto ricordare l’ironia, l’intelligenza e la raffinatezza di Bonaccorti, menzionando inoltre Giancarlo, suo “figlio televisivo”, e rivolgendo un pensiero alla figlia Verdiana e al nipote. Simona Ventura, dal canto suo, ha sottolineato come il coraggio dimostrato dalla conduttrice nell’affrontare pubblicamente la malattia resterà un esempio. Antonella Elia, in poche e toccanti parole, ha scritto che la sua “dolce Enrica è volata in cielo”. Testimonianze che dipingono il ritratto di una professionista capace di unire la competenza a una rara umanità, qualità che l’hanno resa cara al pubblico e a chiunque abbia avuto modo di lavorarle accanto. Artista poliedrica e figura di riferimento per generazioni di telespettatori, lascia un vuoto nel panorama culturale italiano.

Description: Enrica Bonaccorti è morta a 76 anni. Funerali sabato 15 marzo alla Chiesa degli Artisti a Roma. Il cordoglio delle colleghe e l’ultimo desiderio della conduttrice.

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