Il maltempo stringe l'Italia, neve a bassa quota e venti burrascosi in Sicilia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un vortice depressionario, che si sta formando sulla Penisola attingendo energia da gelide correnti artiche, inaugura una fase di tempo decisamente perturbato, caratterizzata da un sensibile e brusco calo termico. Le prime avvisaglie si sono manifestate con una vivace ventilazione da ovest sulla Sicilia, la quale, non a caso, è già in stato di allerta, mentre un aumento dell’instabilità interessa i settori centro-occidentali dell'isola. La situazione, del resto, è destinata a evolversi rapidamente: già da sabato, infatti, l’afflusso di aria artica verrà convogliato e intensificato da un burrascoso Maestrale, il quale imporrà un generale peggioramento delle condizioni atmosferiche su diverse regioni.

L'impulso freddo balcanico e il maltempo al Sud

Nella giornata di domenica 11 gennaio, un impulso freddo e instabile in rapido transito dai Balcani colpirà in modo diretto le regioni adriatiche centrali, dove le precipitazioni assumeranno carattere nevoso fino a quote insolitamente basse, un evento che non mancherà di creare disagi. Contemporaneamente, il maltempo persisterà con forza tra la bassa Calabria tirrenica e il nord della Sicilia: lì, il cielo sarà coperto da nuvolosità estesa e compatta, che darà luogo a piogge diffuse e a locali temporali, questi ultimi probabili soprattutto lungo i tratti costieri maggiormente esposti alle correnti. Proprio in Sicilia, del resto, i disagi sono già una realtà tangibile, con alberi abbattuti dalla furia del vento, come nel caso di un pino caduto a Termini Imerese, e con il rischio di allagamenti che ha spinto la Protezione Civile Regionale a mantenere un avviso di criticità.

Allerta estesa e previsioni per oggi

L’ondata di maltempo, che sta sferzando il Centro-Sud, raggiungerà il suo apice oggi con piogge sparse, spesso sotto forma di rovescio o temporale, su Abruzzo, Molise, Puglia garganica, Calabria meridionale e Sicilia tirrenica e nord-orientale. La Protezione Civile nazionale ha pertanto diramato un’allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico in queste cinque regioni. I quantitativi di pioggia previsti, sebbene generalmente deboli, potranno risultare moderati in modo puntuale, in particolare sulle coste tirreniche della Sicilia centro-orientale e della Calabria meridionale, aree già martoriate dal vento di burrasca. A completare il quadro, un ulteriore sensibile calo delle temperature e l’attesa di nevicate al di sopra degli 800 metri, fenomeno che segnerà il definitivo ingresso del freddo invernale anche a latitudini meridionali.

Il contesto palermitano e gli effetti immediati

Sul territorio palermitano, dove ieri le massime hanno toccato i +16°C prima del tracollo annunciato, l’allerta gialla locale rimane in vigore. Freddo, piogge insistenti e forti raffiche di vento hanno già creato diversi disagi, dimostrando come la fase perturbata non sia un’astrazione meteorologica ma un evento con concrete ricadute sulla quotidianità e sulla sicurezza. Le autorità, in questo frangente, monitorano con attenzione l’evolversi della situazione, concentrandosi sulla stabilità idrogeologica del territorio e sulla potenziale pericolosità del vento, fattore che si è già rivelato capace di danneggiare il patrimonio arboreo urbano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.