L’undicesima perturbazione del mese si prepara a colpire l’Italia: da giovedì 19 febbraio si abbatte una nuova ondata di maltempo con piogge intense, venti burrascosi e abbondanti nevicate sulle Alpi, dopo la breve tregua di mercoledì.
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L’inizio del 2026, stando ai dati finora registrati, verrà ricordato per l’eccezionale persistenza delle precipitazioni. Da Capodanno a oggi, la Penisola sta vivendo una fase meteorologica dominata da un flusso continuo di perturbazioni atlantiche, un vero e proprio nastro trasportatore di umidità che ha letteralmente saturato i terreni, in particolare lungo i versanti tirrenici. Il quadro che emerge dalle analisi è quello di un surplus pluviometrico nazionale che ha raggiunto punte del 90% in alcune zone, un dato che da solo racconta l’intensitá di questo inverno anómalo. Il respiro, peró, non arriva. Dopo il passaggio del ciclone che ha rovinato il weekend di San Valentino, accompagnato da venti di burrasca e mareggiate, la tregua che si profila all’orizzonte sará breve e, per certi versi, solo illusoria.
La finestra sul sereno di mercoledì e il rapido peggioramento
Sará quella di mercoledì 18 febbraio l’unica giornata all’insegna di un timido sole su gran parte d’Italia. Un fugace rinforzo dell’alta pressione, che si estenderà dal Mediterraneo orientale verso la Penisola iberica, concederà qualche ora di respiro, specialmente al Nord e sulle regioni adriatiche, dove si potranno finalmente vedere schiarite piú ampie. Tuttavia, giá dal pomeriggio di quello stesso mercoledì, la nuvolositá inizierá ad aumentare in modo consistente sulle regioni occidentali, segnale inequivocabile dell’avvicinarsi della perturbazione numero 11 del mese. Un peggioramento, questo, che si fará sentire giá nella notte tra mercoledì e giovedì, quando le prime piogge bagneranno il Nord-Ovest e la Sardegna.
Giovedì da bollino rosso: pioggia diffusa e neve a bassa quota
Sarà la giornata di giovedì 19 febbraio il clou di questa nuova fase di maltempo. Un’intensa area ciclonica, approfondendosi sui mari italiani, richiamerá correnti umide e instabili che scateneranno precipitazioni diffuse e abbondanti. Il Centro-Nord, in particolare, verrá investito in pieno: il Nord, la Toscana, l’Umbria e il Lazio si troveranno a fare i conti con piogge battenti e un deciso rinforzo della ventilazione. Le raffiche di burrasca, inizialmente dai quadranti meridionali per poi ruotare a Maestrale, potranno superare localmente i 100 chilometri orari, sollevando mari molto agitati e provocando mareggiate lungo le coste piú esposte. L’elemento di maggior rilievo, peró, sará la neve: sulle Alpi e Prealpi le precipitazioni saranno copiose, con una quota neve che sul settore di Nord-Ovest potrá inizialmente spingersi fin sotto i mille metri, regalando paesaggi invernali ma complicando non poco la viabilità.
Venerdì di transizione e il quadro climatico di un mese storico
L’ondata di maltempo non si esaurirá in un solo giorno. Nella giornata di venerdì 20 febbraio, il cuore della perturbazione si trasferirá lentamente verso sud-est, andando a colpire le regioni meridionali e la Sicilia, dove si attendono ancora fenomeni intensi. Al Nord e al Centro, invece, si assisterà a un progressivo miglioramento, con le precipitazioni che tenderanno a diradarsi a partire dal mattino. I venti, peró, continueranno a soffiare forti da settentrione, mantenendo un clima rigido e invernale. L’intero mese di febbraio, del resto, si sta rivelando un unicum nella climatologia recente, con una sequenza perturbata che non dá tregua al suolo e che sta mettendo a dura prova un territorio giá reso fragile dalle precipitazioni continue.




