Maltempo d'autunno: burrasca di grecale e freddo russo investono l'Italia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L’autunno, che non indugia a mostrare il suo volto più turbolento, sta per abbattersi sulla Penisola con un’ondata di maltempo particolarmente vigorosa, caratterizzata da un sensibile crollo delle temperature, da piogge insistenti e da venti di burrasca che, secondo le previsioni, raggiungeranno persino i cento chilometri orari.

La configurazione barica e l'origine del freddo

La configurazione barica che sta per determinare questo brusco cambiamento climatico trova la sua origine in un promontorio di alta pressione oceanica, strettamente legato all’Anticiclone delle Azzorre, il quale si stenderà con decisione verso la Francia, il Mare del Nord e la Scandinavia. È proprio questa estensione, che molti già considerano anomala per il periodo, a lasciare scoperto il fianco meridionale del continente europeo, creando un varco ideale attraverso il quale le correnti fredde di origine russa potranno irrompere senza alcun ostacolo sul nostro Paese a partire da mercoledì primo ottobre.

L'impatto immediato e le prime allerte

L’impatto di questo afflusso d’aria gelida, che i meteorologi seguono con attenzione da giorni, si preannuncia immediato e generalizzato, interessando in varie forme gran parte delle regioni. Il Centro funzionale d’Abruzzo, ad esempio, ha già diramato un’allerta gialla per temporali nella giornata di mercoledì, concentrandosi su quella specifica area dove si attendono cieli molto nuvolosi o coperti per l’intera giornata. Sulla provincia di Chieti, in particolare, sono previste deboli ma persistenti piogge che potrebbero accumulare fino a ventiquattro millimetri di precipitazione, un quantitativo non eccezionale ma che, unito ad altri fattori, contribuisce a delineare un quadro di instabilità marcata.

Il brusco crollo delle temperature

Il tracollo termico, del resto, rappresenta l’elemento più eclatante di questa perturbazione, con un picco di intensità atteso per la giornata di giovedì due ottobre. Il brusco abbassamento delle temperature, che qualcuno ha già definito “freddo russo”, sarà generalizzato su tutta la Penisola, toccando anche regioni come la Toscana dove l’arrivo del primo freddo stagionale si farà sentire in maniera netta. La causa di questo sbalzo climatico è da ricercarsi in un vortice freddo che andrà a formarsi direttamente sul bacino del Mediterraneo, un fenomeno che, oltre a portare locali condizioni di maltempo, agirà da motore per l’intensificazione dei venti.

Burrasca di grecale e mari agitati

Già dalle prime ore di mercoledì, infatti, i venti dai quadranti settentrionali inizieranno a rinforzarsi in maniera decisa sulle regioni settentrionali e su una buona parte di quelle centrali, con raffiche sostenute di bora sull’alto Adriatico. La burrasca di grecale, che è il vero e proprio protagonista di questa fase meteorologica, spirerà con raffiche che potranno toccare e localmente superare i cento chilometri orari, sferzando le coste e creando condizioni di mare molto agitato. L’irruzione d’aria fredda, che determinerà persino alcune nevicate sulle quote montane più elevate, segna dunque un confine netto con la stagione appena conclusa, imponendo una svolta repentina che appare ormai inevitabile.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.