Yasser Abbas entra nel comitato centrale di Al-Fatah mentre Gaza torna sotto attacco

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Yasser Abbas, imprenditore 64enne e figlio del presidente palestinese Mahmoud Abbas, è stato eletto membro del comitato centrale di Al-Fatah al termine dell’ottavo congresso generale del partito, mentre la situazione nella Striscia di Gaza continua a deteriorarsi tra nuovi raid israeliani e vittime civili. I primi risultati del voto sono emersi dopo le sessioni svolte a Ramallah, sede dell’Autorità nazionale palestinese in Cisgiordania, e contemporaneamente a Gaza, al Cairo e a Beirut. L’elezione del figlio del leader palestinese arriva in una fase segnata da forti tensioni regionali e dal riaccendersi degli scontri sia nella Striscia sia lungo il confine con il Libano.

Il congresso di Al-Fatah si è svolto mentre le tregue annunciate nelle ultime settimane continuano a mostrare segnali di fragilità. Gli Stati Uniti hanno comunicato l’estensione di altri 45 giorni del cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele, entrato in vigore il 17 aprile, ma nelle stesse ore il sud del Libano è stato colpito da raid dell’Idf che hanno provocato 18 morti e 124 feriti. Il quadro regionale resta quindi segnato da un equilibrio instabile, con il conflitto che continua a produrre vittime e nuove tensioni diplomatiche.

Il funerale di al-Haddad e i nuovi raid sulla Striscia

Nel frattempo a Gaza decine di persone hanno partecipato al funerale di Izz al-Din al-Haddad, indicato come ultimo leader dell’ala militare di Hamas e ucciso in un attacco aereo israeliano. Il corpo è stato trasportato in una moschea di Gaza City avvolto nelle bandiere palestinesi e di Hamas prima della sepoltura. La cerimonia si è svolta in un clima di forte tensione, mentre nella Striscia proseguivano i bombardamenti e gli attacchi armati. L’Iran ha condannato l’uccisione di al-Haddad, inserendo l’episodio nel quadro più ampio dello scontro regionale che coinvolge Israele e gli alleati di Teheran.

Secondo il ministero della Salute di Gaza, nelle ultime 24 ore gli attacchi aerei israeliani hanno causato la morte di 13 palestinesi e il ferimento di altre 57 persone. Le autorità locali riferiscono di raid, colpi di artiglieria e attacchi con droni in diverse aree della Striscia, nonostante il cessate il fuoco continui formalmente a essere in vigore. Le operazioni militari si concentrano in più punti dell’enclave palestinese, mentre la popolazione civile resta esposta ai combattimenti e alle conseguenze dirette dei bombardamenti.

La pressione politica cresce tra Ramallah, Gaza e il Libano

L’elezione di Yasser Abbas nel comitato centrale di Al-Fatah assume rilievo in una fase in cui la leadership palestinese si trova sotto pressione sia sul piano interno sia sul fronte regionale. Mahmoud Abbas, oggi novantenne, guida il movimento e l’Autorità palestinese da anni, mentre il conflitto nella Striscia e l’instabilità lungo il confine libanese continuano a influenzare gli equilibri politici palestinesi. Il congresso del partito si è tenuto contemporaneamente in diverse città del Medio Oriente, segnale della volontà di mantenere un coordinamento politico nonostante la crisi militare in corso.

La situazione resta segnata da un intreccio di eventi che coinvolge Gaza, il Libano e la Cisgiordania. Da una parte le tregue annunciate dagli attori internazionali continuano a essere messe alla prova dai raid e dagli scontri armati, dall’altra il sistema politico palestinese prova a ridefinire i propri assetti interni con il rinnovo degli organismi di Al-Fatah. Sul terreno, però, continuano ad arrivare notizie di vittime, funerali e bombardamenti, mentre la pressione attorno alla Striscia di Gaza cresce giorno dopo giorno.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.