Vincent Cassel e Narah Baptista, il bacio sul red carpet di Cannes 2026 che vale più di qualsiasi selfie

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sulle scale del Palais des Festivals, la geometria variabile del potere cinematografico si è manifestata in una compostezza quasi coreografica, quando Asghar Farhadi – due Oscar in bacheca a impreziosire un curriculum già blindato – ha preso per mano l’intero cast di Histoires parallèles (Parallel Tales) per guidarlo sotto i flash. Al suo fianco, a rappresentare due linee temporali e stilistiche diverse ma perfettamente complementari della storia del cinema francese, camminavano Isabelle Huppert – il cui abito rosso, va detto, possedeva una forza gravitazionale tale da distrarre persino i fotografi più navigati – e Catherine Deneuve. Quest’ultima, sebbene nel film ricopra un ruolo minore, sulla Croisette non consegna mai una prestazione minore: la sua sola presenza trasforma ogni apparizione in un evento diplomatico, una dichiarazione d’intenti sulla longevità artistica.

Il ritorno di una coppia che le scale del festival le ha già digerite

Alle spalle di questo terzetto d’eccezione, con la disinvoltura di chi quelle stesse scale le ha salite e discese decine di volte – quasi fossero le scale di casa propria, senza quella patina di timidezza che spesso accompagna i debutti – è apparso Vincent Cassel. L’attore, che nel film interpreta uno dei tre vicini spiati dall’algido personaggio di Huppert, ha risalito i gradini a braccetto di Narah Baptista, modella brasiliana ormai trasformatasi in una presenza fissa al suo fianco: da Cannes a Venezia, passando per ogni tappa obbligata del calendario internazionale del lusso e del cinema. Lui in total black, lei in total black coordinato, quasi a voler suggerire una sintonia che va oltre l’abbigliamento. Poco prima di raggiungere la sommità della scalinata, i due si sono scambiati un bacio – spettacolare, per usare l’aggettivo che è rimbalzato tra i presenti – che ha trasformato un momento di passaggio in un frammento di racconto autonomo.

Diciassette mesi dopo quel primo storico red carpet sulla Croisette

Correva l’aprile del 2024 quando Cassel e Baptista calcarono insieme per la prima volta il tappeto rosso cannois, facendo subito capire che non si trattava di un fuoco di paglia mediatico. A quasi due anni esatti da quella prima uscita ufficiale, giovedì 14 maggio 2026, nella serata della première mondiale di *Histoires parallèles*, la coppia ha offerto una replica aggiornata del proprio manuale di stile: sorrisi misurati, sguardi complice, e quel bacio già citato che i fotografi hanno inseguito come si insegue una preda rara. Nel frattempo, il festival non ha smesso di celebrare altre unioni, altre alchimie romantiche che trasformano un red carpet in un palcoscenico dell’affettività patinata.

Leclerc, Palvin e quel filo rosso che lega amore e passerella

Sempre nella stessa edizione della rassegna, un’altra coppia ha catalizzato l’attenzione dei riflettori: Alexandra e Charles Leclerc – lui pilota, lei moglie da pochi mesi – hanno conquistato la scalinata del festival con due look elegantissimi e complementari in occasione della première di *A Woman’s Life*, diventando immediatamente una delle coppie più fotografate della kermesse. Un destino simile è toccato a Barbara Palvin e Dylan Sprouse, annunciati come “genitori to be” – circostanza che ha aggiunto un ulteriore strato di tenerezza alla loro camminata sotto il sole della Costa Azzurra. Del resto, vedere una coppia calcare un red carpet possiede un fascino antico e sempre nuovo: questa primavera lo si è notato con frequenza insolita, basti pensare a tutte quelle che hanno illuminato il Met Gala o alla scelta di Billie Eilish di ufficializzare la relazione con Nat Wolff, il suo nuovo fidanzato, indossando una semplice polo verde prato.

Cannes 2026, un calendario di passioni messe in posa

Da quelle più rodate – come Cassel e la sua Baptista, capaci di trasformare un bacio in un titolo – a quelle in attesa di un lieto evento, fino ai neo-sposini Leclerc, il red carpet di Cannes 2026 ha regalato un campionario variegato di amore e glamour. Nessuna forzatura, nessuna dichiarazione d’amore gridata al microfono: solo sguardi, vestiti coordinati e quella capacità tutta cinematografica di raccontare un sentimento in pochi secondi di esposizione. Per Cassel, del resto, essere sul tappeto rosso con la propria compagna significa ormai padroneggiare un linguaggio fatto di silenzi eloquenti; e Narah Baptista, modella brasiliana cresciuta sotto i riflettori, ha imparato a restituire quello stesso linguaggio senza mai sbagliare una virgola.

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