Andrea Iannone si scusa dopo l’incidente in Superbike: sei piloti a terra, tre in ospedale

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Andrea Iannone ha ammesso le proprie responsabilità dopo l’incidente che ha segnato la prima gara del Mondiale Superbike al Balaton Park, in Ungheria. "Mi scuso con tutti i piloti", ha dichiarato l’abruzzese, riconoscendo di aver frenato troppo tardi alla seconda curva, causando una reazione a catena che ha coinvolto altri sei corridori. Tra questi, tre – Iker Lecuona, Remy Gardner e un terzo pilota – sono stati trasportati in ospedale, costretti a rinunciare al resto del weekend.

La dinamica è chiara: Iannone, in fase di accelerazione dopo la partenza, ha calcolato male la traiettoria, tamponando Danilo Petrucci e scatenando una carambola che ha visto cadere anche Garrett Gerloff, Camille Vickers e Andrea Montella. L’episodio, oltre a provocare l’immediata esposizione della bandiera rossa, è valso al pilota una doppia Long Lap Penalty, da scontare alla ripresa della gara.

Petrucci, noto per la sua schiettezza, non ha nascosto il disappunto. "Non ho visto niente perché Iannone mi ha tamponato", ha detto, aggiungendo con ironia amara: "È meglio che per un po’ mi stia lontano". Le sue parole riflettono il malumore generale, anche se Iannone ha cercato di stemperare le tensioni con le scuse pubbliche.

L’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle gare di Superbike, soprattutto in circuiti come quello ungherese, dove le prime curve sono spesso critiche. La direzione di gara ha già annunciato una revisione dei protocolli, ma intanto il bilancio resta pesante: due piloti fuori causa per infortuni, altri con danni alle moto e una giornata compromessa da un solo, decisivo errore.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.