Casse in ombra, combinata da dimenticare: attesa per il super G
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Un giorno da archiviare, quello di Mattia Casse nella combinata a squadre delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Il piemontese, che aveva ottenuto un dignitoso dodicesimo tempo nella frazione di discesa libera, ha chiuso la gara al quattordicesimo posto in coppia con Tommaso Saccardi, il cui slalom non è riuscito a risollevare le sorti della prestazione azzurra. La delusione, per lo sciatore di Oulx, è stata netta, considerando le aspettative che lo accompagnavano dopo la prova di velocità. Qualcuno di loro, nella squadra italiana, avrà ora qualche ora per riposare prima di tentare un riscatto, mercoledì, nella successiva gara di Super G.
Franzoni non basta, il passo falso di Vinatzer allontana il podio
Anche l’altra coppia italiana, quella formata da Giovanni Franzoni e Alex Vinatzer, ha mancato l’obiettivo del podio, fermandosi al settimo posto nonostante l’eccellente prova del discesista bresciano. A risultare determinante, in negativo, è stato infatti lo slalom di Vinatzer, che ha prodotto il diciottesimo tempo di manche, insufficiente a mantenere la posizione di vantaggio costruita dal compagno. A salire sul gradino più alto del podio sono stati gli svizzeri Von Allmen e Nef, i quali, partiti quarti dopo la discesa, hanno saputo essere impeccabili nella seconda frazione, precedendo austriaci ed elevetici.
Le pagelle della giornata: luci e ombre nello sci azzurro
Le valutazioni della stampa specializzata dopo la gara hanno messo in risalto un rendimento altalenante. Dominik Paris, pur confermandosi su livelli di buona competitività, ha disputato una discesa percepita come meno brillante e più sporca rispetto a quella che pochi giorni prima gli aveva valso la medaglia di bronzo. Tommaso Sala, invece, non ha saputo cogliere quella che viene definita l’occasione della vita: partito in quinta posizione e in piena lotta per un premio olimpico, ha tenuto un atteggiamento troppo guardingo nella parte alta del tracciato, lasciandosi sfuggire la concreta possibilità di un risultato storico.
Dopo l'abbuffata, la frenata a secco della combinata maschile
La combinata a squadre ha interrotto, dunque, il positivo momento dello sci alpino italiano, arrivato a questa gara dopo un’“abbuffata” di medaglie nelle discese libere individuali. Nessuna delle due coppie è riuscita a inserirsi nella lotta per i primi tre posti, con la prestazione svizzera a risultare semplicemente superiore. La vittoria di Von Allmen e Nef, quest’ultimo capace di un grande slalom dopo una discesa non dominante, ha sottolineato come la gara si sia decisa sulla capacità di esprimere qualità tecniche trasversali, elemento che, in quella specifica giornata, è mancato ai rappresentanti in maglia azzurra.




