Lazio, impresa a Plzen: Isaksen regala il 2-1 al 98'
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Redazione Sport
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Una serata che difficilmente i tifosi della Lazio dimenticheranno, quella di giovedì a Plzen, dove i biancocelesti hanno conquistato una vittoria tanto sofferta quanto preziosa contro il Viktoria Plzen, nell’andata degli ottavi di finale di Europa League. Finita 2-1, la partita è stata decisa da un gol di Gustav Isaksen al 98', in una gara che ha visto la squadra di Baroni giocare in nove uomini per gran parte del secondo tempo, dopo le espulsioni di Rovella e Gigot.
La partita, giocata alla Doosan Arena, era iniziata con la Lazio in vantaggio grazie a un gol di Romagnoli al 18', che aveva sbloccato il match di testa su corner, dimostrando una volta di più la sua capacità di farsi trovare pronto nei momenti decisivi. Il primo tempo, però, non è stato privo di tensioni: i cechi, infatti, avevano visto un gol annullato a Sulc per un fuorigioco di Dweh, posizione irregolare di pochi centimetri che ha evitato il pareggio.
Nel secondo tempo, la situazione è precipitata per i biancocelesti. Rovella, già ammonito, è stato espulso al 77' per un intervento giudicato pericoloso dall’arbitro, lasciando la squadra in dieci uomini. Nonostante la superiorità numerica, il Viktoria Plzen ha faticato a concretizzare, ma al 93' Gigot, in un’azione di gioco al limite, ha commesso un fallo che gli è costato il rosso diretto, riducendo ulteriormente le possibilità della Lazio.
In nove contro undici, con il pareggio degli avversari che sembrava solo questione di tempo, la Lazio ha trovato la forza per un’impresa incredibile. Al 97', Isaksen, uno dei migliori in campo, ha realizzato il gol della vittoria con un’azione di pura classe, ribaltando il risultato e regalando ai biancocelesti un vantaggio importante in vista del ritorno all’Olimpico.
La partita, oltre a essere un trionfo di carattere, ha messo in luce alcune criticità. Rovella e Gigot, entrambi espulsi, hanno lasciato la squadra in difficoltà, mentre Nuno Tavares non è riuscito a imporsi come avrebbe potuto. Romagnoli, invece, è stato tra i migliori, confermandosi un punto fermo della difesa e contribuendo anche in fase offensiva.




