Italia, agevolazioni fiscali per auto aziendali inquinanti
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Redazione Economia
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In un contesto europeo in cui la sostenibilità ambientale è al centro delle politiche comunitarie, l'Italia emerge come uno dei Paesi che maggiormente sovvenziona le auto aziendali inquinanti. Con agevolazioni fiscali pari a 16 miliardi di euro all'anno, l'Italia supera Germania, Francia e Polonia in termini di incentivi concessi. Queste sovvenzioni si concentrano principalmente su esenzioni fiscali legate alla concessione di veicoli aziendali ai dipendenti come parte dei benefit aziendali.
La nuova manovra finanziaria del governo italiano, che entrerà in vigore a gennaio 2025, prevede significative novità per la tassazione delle auto aziendali. Le auto elettriche, infatti, beneficeranno di aliquote fiscali minime, mentre le auto termiche, ossia quelle a benzina e diesel, subiranno un aumento delle imposte. Questa misura, che rientra nell'ambito del taglio da 3,5 miliardi dei sussidi ambientalmente dannosi (Sad) previsto entro il 2030 dal Pnrr e nel Piano strutturale di bilancio (Psb), mira a ridurre l'impatto ambientale delle auto aziendali.
Il disegno di legge di bilancio, vistato dalla ragioneria generale dello Stato, dedica due commi dell'articolo 7 alla riduzione dei Sad, con particolare attenzione alla fiscalità delle auto aziendali e allo smaltimento dei rifiuti. Secondo un recente studio pubblicato da Transport&Environment, l'Italia è attualmente un paradiso fiscale per le auto aziendali inquinanti, sovvenzionandole con agevolazioni superiori a quelle di Germania e Francia.
La legge di Bilancio in via di discussione prevede, inoltre, un raddoppio delle tasse per le auto aziendali a benzina e diesel. Questa stretta fiscale riguarderà i nuovi veicoli concessi ai dipendenti sia per uso professionale sia privato dalle imprese, che pagheranno a loro volta di più.




