Crimson Desert, Pearl Abyss svela il segreto degli aggiornamenti rapidissimi e prepara nuovi contenuti

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Non si ferma la macchina da guerra di Pearl Abyss, lo studio sudcoreano che, dopo aver affinato le proprie competenze tecniche su Black Desert Online, sta ora raccogliendo i frutti di un’esperienza decennale nel campo del supporto post-lancio. Il titolo in questione è Crimson Desert, l’action adventure open world che, a distanza di qualche mese dal debutto, continua a macinare numeri da capogiro e a ricevere pacchetti di aggiornamento con una frequenza che, per un prodotto single player, rasenta l’eccezionalità. A gettare luce su questo ritmo forsennato – quasi settimanale, stando a quanto emerso – ci ha pensato il marketing director Will Powers, intervistato dal Washington Post: la chiave di volta, secondo il dirigente, risiede proprio nella lunga militanza del team su Black Desert Online, un progetto che per oltre un anno venne aggiornato con cadenza settimanale. Un’abitudine, quella alla rapidità esecutiva, che gli sviluppatori hanno semplicemente trasferito nel nuovo e più ambizioso ecosistema fantasy.

Cavalcature speciali e la patch 1.06.00: orsi, tigri e cammelli domabili

Proprio in queste ore Pearl Abyss ha distribuito la sa patch 1.06.00, già disponibile su console e PC. L’aggiornamento, che introduce alcune delle novità più sostanziali dal giorno del lancio, ruota attorno a un sistema di cavalcature speciali: i giocatori possono ora addomesticare e cavalcare creature selvagge di ogni tipo, dai lupi agli orsi, passando per cinghiali, cammelli e persino tigri. Non si tratta, però, di una semplice meccanica a giocare una tantum: ogni animale richiede un approccio specifico per essere domato. Le bestie più aggressive, viene spiegato, vanno prima sconfitte in combattimento e poi nutrite – un processo graduale che mira a conquistarne la fiducia. Una scelta di design che allunga i tempi di gioco ma che, al tempo stesso, lega l’azione alla sopravvivenza in un rapporto quasi simbiotico con la fauna del mondo aperto.

Versione 1.07.00 e boss rigiocabili: la sfida torna senza spoiler

Non è finita qui. Pearl Abyss ha infatti pubblicato un secondo e altrettanto importante aggiornamento, quello alla versione 1.07.00 (su console identificato come update 1.000.283), che aggiunge un fronte finora inesplorato: la rigiocabilità degli scontri con i boss. Alcuni nemici, incontrati lungo la campagna principale, potranno essere affrontati nuovamente tramite una funzione di rematch. Una scelta che, di per sé, non sorprende in un action game moderno, ma che qui viene gestita con un certo riguardo verso la narrazione. Per evitare anticipazioni sulla trama, i dettagli specifici sui boss coinvolti – chi siano e in quali contesti compaiano – sono stati relegati nelle note ufficiali della patch, consultabili a parte. Un modo, questo, per non rompere l’immersione di chi non ha ancora completato l’avventura. All’appello si aggiungono abilità inedite per il protagonista e una lunga lista di fix tecnici, alcuni dei quali riguardavano problemi di stabilità segnalati dalla base utenti.

Cinque milioni di copie vendute e DLC all’orizzonte

I numeri, del resto, giustificano tanta attenzione da parte del team. Pearl Abyss, attraverso i propri risultati finanziari resi noti nelle scorse settimane, ha rivelato che Crimson Desert ha superato le 5 milioni di copie vendute dal suo lancio, avvenuto lo scorso 19 marzo. Un traguardo notevole per un’avventura fantasy in single player, in un’epoca in cui i servizi live sembrano dominare il mercato. Lo stesso report economico, inoltre, ha confermato ufficialmente l’intenzione dello studio di sviluppare contenuti aggiuntivi scaricabili (DLC). Nessun dettaglio specifico – per ora – su cosa conterranno queste espansioni, né su una possibile finestra di rilascio. Ma la mole di aggiornamenti già riversata sui server lascia intendere che il supporto a Crimson Desert non accennerà a rallentare, anzi. La strada tracciata da Powers e dal suo team sembra ormai chiara: sfruttare la lezione del passato per tenere vivo un mondo che, a dispetto della natura solitaria dell’avventura, continua a battere al ritmo di una patch dopo l’altra.

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