Vlahovic e il like "galeotto" al Real Madrid: la Juve sogna Osimhen, ma il serbo non molla il 9
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Redazione Sport
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Mentre la Juventus formalizza l’arrivo di Jonathan David, accordo raggiunto nella notte, Dusan Vlahovic sembra voler ribadire – con un messaggio social tutt’altro che casuale – di non avere intenzione di cedere il ruolo di centravanti titolare. Il serbo, lasciato in panchina per tutti i novanta minuti nella sconfitta contro il Real Madrid, ha postato su Instagram una storia con la scritta "Devet", che in serbo significa "nove", chiaro riferimento alla maglia che indossa da quando è approdato a Torino. Un gesto che, se da un lato può apparire come una semplice rivendicazione identitaria, dall’altro assume un significato più polemico alla luce delle ultime ore.
Non solo. Quel che ha scatenato l’ira dei tifosi è stato il like, piuttosto esplicito, al post di Jude Bellingham che celebrava la vittoria del Real sulla Juve. Una mossa interpretata come una presa di distanza, se non addirittura una provocazione, verso il club e la tifoseria. Gli insulti sui social non si sono fatti attendere, alimentando ulteriormente il clima di tensione attorno al giocatore, già al centro di rumors di mercato. Cristiano Giuntoli, infatti, sarebbe intenzionato a cederlo per fare spazio a un attaccante di maggior peso, come Victor Osimhen, il cui nome continua a circolare con insistenza nonostante l’operazione David.
La panchina contro il Madrid, dunque, non sarebbe un caso isolato, ma l’ultimo segnale di un rapporto ormai logoro. Vlahovic, che non ha rinnovato il contratto, sembra sempre più fuori dal progetto di Igor Tudor, il quale preferisce puntare su altri elementi per il suo attacco. Eppure, il serbo – che pure ha avuto stagioni altalenanti – non sembra disposto a farsi da parte senza far sentire la sua voce. Quel "Devet", accompagnato da un’immagine di riscaldamento pre-partita, suona come un monito alla società: il numero nove, almeno simbolicamente, è ancora suo.




