Intesa Sanpaolo chiude il primo trimestre 2025 con utile netto a 2,6 miliardi e rilancia la distribuzione agli azionisti
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Redazione Economia
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Il primo trimestre del 2025 si è rivelato particolarmente favorevole per Intesa Sanpaolo, che ha registrato un utile netto di 2,6 miliardi di euro, superando le attese degli analisti e segnando un incremento del 13,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La banca guidata da Carlo Messina, confermando le previsioni, si attende di chiudere l’esercizio con un utile "ben oltre i 9 miliardi", rafforzando così la sua posizione nel panorama creditizio italiano.
A trainare i risultati, oltre all’aumento dei proventi netti (+0,5%), è stata soprattutto la crescita delle commissioni di gestione, salite del 7%, insieme al contributo positivo dell’attività assicurativa (+1,5%) e alle performance delle operazioni finanziarie. Un dato che consolida la strategia del gruppo, sempre più orientato verso il wealth management, con l’obiettivo di raggiungere i 20.000 professionisti del settore entro il 2027.
Ma è sul fronte della distribuzione del valore che Intesa Sanpaolo ha annunciato le mosse più significative. Oltre ai già previsti 3 miliardi di dividendi relativi al 2024, che saranno corrisposti a maggio, la banca ha maturato nel trimestre ulteriori 1,8 miliardi, confermando un payout ratio cash del 70% dell’utile netto consolidato. A giugno, inoltre, sarà avviato un buyback da 2 miliardi, mentre un’ulteriore distribuzione per il 2025 verrà definita in sede di approvazione dei risultati annuali.




