7 ottobre, tre anni dopo: fontana di Tel Aviv tinta di rosso e proteste anti-Netanyahu

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A tre anni esatti dal massacro del 7 ottobre 2023, Israele si è diviso tra il dolore delle commemorazioni ufficiali e la rabbia delle proteste antigovernative. A Tel Aviv, un gruppo di manifestanti ha tinto di rosso l'acqua della fontana di Piazza Dizengoff, trasformando un luogo simbolo della città in un teatro di contestazione. La fontana, progettata dall'artista Yaacov Agam e nota come "Fuoco e Acqua", era stata adibita a luogo di memoria per le vittime degli attacchi, con fotografie, fiori e messaggi deposti lungo il bordo della vasca.

L'atto di protesta e le richieste di una commissione d'inchiesta

Secondo quanto ricostruito, i manifestanti hanno anche bloccato una delle principali arterie stradali della città per osservare un minuto di silenzio in memoria delle persone uccise. Durante la protesta sono stati esposti striscioni con la scritta "il popolo ricorderà i propri figli e le proprie figlie", accanto ad altri recanti le parole "un fallimento totale" e "colpevole", accompagnate dall'immagine del primo ministro Benjamin Netanyahu.

Gruppi come l'October Council e il movimento Kumu chiedono da tempo un'inchiesta pubblica sugli attacchi, una richiesta che finora non ha trovato risposta da parte del governo.

Le commemorazioni a Kfar Aza e il ricordo delle vittime

A Kfar Aza, uno dei kibbutz simbolo dell'attacco, i familiari delle vittime si sono riuniti vicino al confine con la Striscia di Gaza. In quel luogo i miliziani di Hamas uccisero 64 residenti e ne rapirono 18. Durante la cerimonia, i sopravvissuti hanno letto i nomi delle vittime mentre il rumore di elicotteri e droni si levava dal cielo. Avidor Schwartzman, uno dei residenti scampati al massacro, ha dichiarato che il tempo trascorso non cancella il dolore, ma che il ritorno di alcuni ostaggi vivi ha dato impulso al processo di ricostruzione del kibbutz.

Le parole di Meloni e il quadro delle vittime

Da Roma, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affidato a una nota il ricordo della strage: "Tre anni fa, il 7 ottobre 2023, gli attacchi terroristici di Hamas massacravano uomini, donne e bambini, aggredivano giovani riuniti per ascoltare musica, strappavano persone innocenti alle loro famiglie per trascinarle nella prigionia. Oggi ricordiamo le vittime di quella barbarie e rinnoviamo la nostra vicinanza ai loro cari, a chi ha subito l'orrore del sequestro e al popolo israeliano". Il bilancio di quella giornata resta tra i più pesanti nella storia di Israele: circa 1.200 morti e oltre 250 persone rapite e portate a Gaza.

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