Incendio a Laveno Mombello, fumo visibile da tutto il lago Maggiore
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Redazione Interno
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Una spessa coltre di fumo nero, che si è levata alta nel cielo terso del primo pomeriggio, ha attirato lo sguardo e la preoccupazione di chi, oggi, si affacciava sulla sponda lombarda del lago Maggiore. L’allarme, divampato poco dopo mezzogiorno in via XXV Aprile a Laveno Mombello, ha immediatamente richiamato una consistente mobilitazione dei vigili del fuoco, i quali, coordinati dalla sede di Varese, hanno fatto affluire sul posto un impressionante dispiegamento di mezzi. Due autopompe, due autobotti e un’autoscala, supportate da fuoristrada specializzati e da un furgone per il trasporto delle bombole di aria respirabile, hanno costituito il primo nucleo operativo, al quale si sono poi aggiunti, a rinforzo, alcuni mezzi inviati da Milano per domare un rogo di così vaste proporzioni.
L'evacuazione e i soccorsi
Mentre le operazioni di spegnimento prendevano avvio, i pompieri, con una manovra tempestiva e necessaria, hanno provveduto all’evacuazione completa dell’edificio commerciale, un grande negozio le cui caratteristiche hanno contribuito all’intensità delle fiamme. Venticinque persone, che si trovavano all’interno o nelle immediate vicinanze, sono state fatte allontanare in sicurezza; di queste, cinque hanno richiesto le cure del personale sanitario, sebbene, per fortuna, non si siano registrate condizioni di gravità tali da destare allarme. L’intervento dei soccorritori, che hanno lavorato senza sosta, si è concentrato sin dall’inizio sul contenere un fronte di fuoco reso particolarmente complesso dalla natura dei materiali presenti all’interno del magazzino.
La complessità delle operazioni
Proprio la tipologia e la notevole quantità di merce stoccata, la cui composizione non è stata specificata, hanno infatti reso inefficace il solo utilizzo dell’acqua, imponendo l’adozione di una strategia antincendio più specialistica. È stato quindi necessario, per poter soffocare le fiamme che divampavano con violenza, far ricorso alla schiuma estinguente, un agente in grado di agire per soffocamento e di isolare il combustibile dall’ossigeno. A tal fine, è stato fatto arrivare sul luogo un carro specificamente attrezzato per l’erogazione di questo composto, una risorsa fondamentale per gestire un’emergenza di tale portata e per prevenire il rischio di esplosioni o di un ulteriore propagarsi dell’incendio.
Il rogo sotto controllo
Nonostante la persistenza di alcuni focolai attivi all’interno della struttura, le fiamme sono state dichiarate sotto controllo nelle ore serali, segnando una fase cruciale in un intervento che si è protratto per l’intera giornata. La colonna di fumo, che per ore aveva caratterizzato il panorama del basso Verbano, si è progressivamente diradata, mentre i vigili del fuoco, mantenendo una presenza sul posto, continuavano le operazioni di bonifica e di raffreddamento delle aree più critiche, per scongiurare il pericolo di riprese dell’incendio. Le indagini per accertare le cause che hanno dato origine al rogo, delle quali non è ancora stata fornita alcuna indicazione, verranno avviate non appena le condizioni lo permetteranno.




