Charles Leclerc ha detto sì ad Alexandra Saint Mleux, matrimonio tra segretezza e una Ferrari da trenta milioni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Principato di Monaco, di solito abituato al rombo dei motori e al viavai dei gran premi, si è fermato per un evento che poco aveva a che fare con la velocità, ma molto con il cuore. Charles Leclerc, il pilota monegasco della Ferrari, ha sposato Alexandra Saint Mleux. Lo ha fatto alla vigilia dell’inizio del mondiale di Formula 1, con una cerimonia blindata che ha trasformato le strade di casa in un palcoscenico d’eccezione. Dopo l’annuncio della proposta, risalente allo scorso 2 novembre, la coppia ha mantenuto un riserbo quasi maniacale, tanto che la notizia è rimbalzata sui social e tra i media solo a cose fatte. Le nozze sono state celebrate sabato 28 febbraio, nell’ultimo weekend utile prima di tuffarsi nella nuova stagione agonistica, e la conferma ufficiale, per così dire, è arrivata attraverso un video diventato immediatamente virale: poche immagini, giusto quelle necessarie a mostrare gli sposi a bordo di una vettura che è essa stessa un pezzo di storia.

Un corteo nuziale a bordo di un gioiello del 1957

Ad accompagnare il “sì” non poteva mancare un tributo alla casa di Maranello, quella per cui Leclerc corre da otto stagioni e con la quale ha un legame viscerale. Lasciata la location della cerimonia, i neo sposi hanno attraversato Montecarlo a bordo di una Ferrari 250 Testa Rossa del 1957. Un modello che non è semplicemente un’auto d’epoca, ma un vero e proprio capolavoro su ruote, di quelli che i collezionisti si contendono a suon di milioni. Il suo valore, stimato intorno ai trenta milioni di euro, la dice lunga sulla portata del gesto, ma è il contesto a rendere la scena quasi surreale: vedere un pilota del Cavallino, nel giorno del suo matrimonio, sfilare nella città dove è nato su una barchetta che pesa solo ottocento chili e che con i suoi trecento cavalli ha scritto pagine leggendarie della corsa più famosa del mondo, ovvero la 24 Ore di Le Mans. Non è chiaro se la vettura appartenga a Leclerc o sia stata messa a disposizione da un collezionista per l’occasione, ma l’effetto scenico è quello di un quadro perfetto.

Alexandra Saint Mleux, l’influencer che ha conquistato il paddock

Al suo fianco, nel ruolo di moglie, c’era Alexandra Saint Mleux. Una ragazza che ai più, fino a qualche mese fa, poteva risultare sconosciuta, ma che nel mondo dei social e dell’arte ha già costruito una carriera solida. Nata a Parigi nel 2002, vanta origini che abbracciano più culture, e questo le conferisce una marcia in più in termini di fascino e versatilità. Si è laureata all’École du Louvre, dove ha studiato Storia dell’Arte, e quegli studi li ha messi a frutto lavorando in alcune case d’asta del Principato. Sui social, dove conta milioni di follower tra Instagram e TikTok, propone uno stile ricercato, lontano dai canoni urlati e volgari che spesso caratterizzano il web. La loro storia, d’altronde, era iniziata proprio nel 2023, durante una sfilata della Parigi Fashion Week. Da lì, la conferma a Wimbledon e poi una vita insieme sempre sotto i riflettori, ma senza eccessi, con il loro cane Leo a fare da testimone silenzioso di ogni momento importante.

La vigilia del mondiale e il futuro in rosso

A scanso di equivoci, la cerimonia monegasca non ha nulla a che vedere con i rituali scaramantici tipici del motorsport. È piuttosto una scelta di vita, quella di mettere su famiglia a ridosso di un impegno professionale che richiederà tutte le energie psicofisiche del pilota. Il semaforo verde della stagione 2026 scatterà tra sette giorni in Australia, sul circuito di Melbourne, e Leclerc ci arriverà con la fede al dito e la consapevolezza di aver messo un altro tassello importante nella sua vita privata. Per lui, che ha sempre dichiarato amore incondizionato per la Ferrari, l’obiettivo sportivo rimane quello di riportare il Titolo iridato a Maranello. Intanto, però, si gode questo momento di felicità assoluta, con la sua Alexandra, in una Montecarlo che per un giorno non ha applaudito un sorpasso, ma ha salutato un uomo e una donna che iniziavano il loro viaggio insieme.

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