Il tennis italiano si gode Sinner, Cobolli e Bellucci: esordio da incorniciare agli Internazionali di Roma

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Le attese, si sa, sono un peso che pochi atleti sanno trasformare in carburante. Jannik Sinner, numero uno del mondo e reduce dalla storica conquista del quinto Masters 1000 consecutivo a Madrid, ha risposto presente sabato 9 maggio sul Centrale del Foro Italico. Davanti a un pubblico che chiedeva spettacolo, l’altoatesino ha concesso il minimo sindacale all’austriaco Sebastian Ofner, liquidandolo in due set (6-3, 6-4) in appena un’ora e quaranta minuti. Un esordio in “velocità di crociera”, insomma, dove il primo ostacolo – più che un avversario – è stato un test per saggiare il grip delle scarpe sulla terra rossa capitolina che, va ricordato, rappresenta l’unico grande trofeo mancante nella sua bacheca Master. La sensazione percepita dagli spalti, nonostante la solidità del risultato, è quella di un atleta che dosa le energie, consapevole che il cammino verso il possibile trionfo è ancora lungo e disseminato di insidie ben più temibili di Ofner.

La notte magica di Roma: Cobolli lotta, Bellucci stupisce

Se Sinner è stata la certezza, Flavio Cobolli ha rappresentato l’orgoglio di casa. Il tennista romano, alle prese con la tensione del torneo che gli appartiene geograficamente, ha sofferto più del previsto contro il francese Terence Atmane. Passato in secondo piano la bizzarra fama extracampo dell’avversario – noto per la passione per la fisica quantistica tanto quanto per il tennis – Cobolli ha dovuto comunque sudare le proverbiali sette camicie per venire a capo di un primo contratto, risolto solo al tie-break, per poi imporsi con un più netto 6-3 nel secondo parziale. A contrasto, la prestazione che sa di vera e propria rivelazione è quella di Mattia Bellucci. Il classe 2001 di Busto Arsizio, infatti, ha firmato l’impresa del pomeriggio arrendendo l’argentino Tomas Martin Etcheverry, specialista della superficie e avversario temibile sulla terra battuta. Dopo aver smarrito il primo parziale, Bellucci ha cambiato marcia, imponendo ritmi insostenibili per il sudamericano e chiudendo in rimonta con un netto 6-2 e 6-3 che ne certifica la maturità emergente.

Un sabato amaro tra i tabelloni femminili

Non tutto è oro però, nel giorno di festa del tennis azzurro, perché la delusione è arrivata laddove forse meno ci si aspettava. Jasmine Paolini, campionessa in carica e reduce da un anno da sogno, ha dovuto cedere il passo alla belga Elise Mertens in un match dai due volti. Dopo aver dominato il primo parziale (6-4), l’azzurra ha subito il ritorno dell’avversaria nel tie-break del secondo set, finendo con lo sbriciolarsi psicologicamente nel parziale decisivo (3-6). Un’eliminazione che lascia l’amaro in bocca, specie considerando il legame ormai simbiotico tra Paolini e il pubblico del Foro Italico, ma che restituisce l’immagine di una giocatrice ancora alla ricerca della miglior condizione fisica e mentale. A consolare parzialmente il bilancio ci pensano Andrea Pellegrino e la brillante prestazione di un altro giovane che, complice il ritiro di Fils, vola al turno successivo senza nemmeno consumare le energie.

L’indotto economico e la festa fuori dal campo

Mentre i sanpietrini della Capitale si preparano a ospitare l’orda di turisti e appassionati, l’83esima edizione del Master 1000 italiano conferma la sua natura di evento multidimensionale. Non è solo sport, insomma, ma un vero motore economico: le stime parlano di un indotto vicino al miliardo di euro, anche se i numeri degli Slam restano – è inevitabile il paragone – irraggiungibilmente più alti. Il copione, del resto, si ripete identico a se stesso ogni anno: da una parte la racchetta che disegna traiettorie impossibili sulla terra rossa, dall’altra la movida e il business che pulsano ininterrottamente tra un vicolo e l’altro. Per ora, la speranza di vedere un italiano trionfare in casa – merito principalmente del percorso netto della prima testa di serie – tiene incollati ai monitor gli appassionati, mentre Sinner si prepara ad affrontare con la consueta calma il prossimo turno.

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