Trump alla Nato: "Abbattete i jet russi che violano i vostri cieli"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre la guerra in Ucraina, giunta ormai al suo millesimo trecentonovesimo giorno, continua a consumare risorse e a innalzare la tensione globale, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un'affermazione di notevole impatto sulla dottrina della Nato. Attraverso il suo social Truth Social, ha esortato i paesi dell'Alleanza Atlantica ad "abbattere gli aerei russi" qualora questi violassero i rispettivi spazi aerei. Una posizione che arriva a poche ore dall'incontro avuto a New York con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e che sembra voler marcare una linea di assoluta intransigenza verso Mosca.

Le parole di Trump giungono in un momento di crescente apprensione per una serie di incidenti aerei verificatisi recentemente ai confini della Russia. L'Estonia ha infatti evocato l'articolo 4 del trattato atlantico dopo la violazione del suo spazio aereo da parte di un caccia russo. Questo episodio segue di poco un analogo sconfinamento in Polonia e segnalazioni di oggetti volanti non identificati nei cieli di Danimarca e Norvegia. Il Cremlino ha respinto ogni accusa definendola "infondata", lasciando gli alleati occidentali a navigare in acque pericolose, divisi tra la necessità di mostrare fermezza e il dovere di evitare un'escalation diretta.

Parallelamente, Donald Trump ha espresso una valutazione ottimistica, seppur condizionata, sulle sorti del conflitto. "Penso che l'Ucraina, con il sostegno dell'Unione Europea, sia in una posizione di combattere e riconquistare" i territori persi, ha scritto, aggiungendo che il ripristino dei confini originali (precedenti all'invasione del febbraio 2022) rappresenta un'opzione concretamente perseguibile. Tale risultato, però, è subordinato a "tempo e pazienza, e al sostegno finanziario e della Nato". Una visione in netto contrasto con la narrazione del Cremlino, che ribadisce con determinazione di continuare la guerra "per il futuro della Russia".

La posizione collettiva delle maggiori democrazie industrializzate è stata ribadita dal G7 dei ministri degli esteri, riunitosi a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. I paesi del gruppo hanno "espresso preoccupazione per le recenti violazioni dello spazio aereo", etichettandole come inaccettabili, in un comunicato che riflette la profonda inquietudine per un pattern di azioni che rischia di minare ulteriormente la già precaria stabilità regionale.

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