Gondomar piange Diogo Jota e André Silva, i fratelli calciatori strappati alla vita in un incidente

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una folla silenziosa e commossa si è radunata oggi a Gondomar, città natale di Diogo Jota, attaccante del Liverpool e della nazionale portoghese, e di suo fratello André Silva, calciatore della Serie B portoghese. I due, scomparsi prematuramente a 28 e 26 anni in un incidente stradale avvenuto nella notte tra il 2 e il 3 luglio nella provincia spagnola di Zamora, sono stati salutati da migliaia di persone, tra cui compagni di squadra, amici e tifosi, che hanno voluto rendere loro omaggio.

La cerimonia, svoltasi nella chiesa parrocchiale di Gondomar, ha visto le bare dei due fratelli trasportate a mano dalla Cappella della Resurrezione fino al luogo della funzione, riservata a familiari e invitati. Tra i presenti, spiccavano volti noti del mondo del calcio, mentre all’esterno la folla, in un silenzio rotto solo da singhiozzi, seguiva il corteo con bandiere e maglie delle squadre per cui avevano giocato. La moglie di Diogo Jota, visibilmente provata, è stata vista aggrapparsi alla bara in un ultimo, straziante abbraccio.

L’incidente, le cui dinamiche sono ancora al vaglio delle autorità spagnole, ha lasciato un vuoto non solo nello sport ma anche nella città che li ha visti crescere. Il Liverpool, club in cui Jota militava da quattro anni, ha annunciato che continuerà a versare lo stipendio alla famiglia, gesto che sottolinea il legame profondo creatosi tra il calciatore e la società inglese.

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