Mondiali 2026, il calcio italiano si consola con i suoi stranieri: Milan in vetta alla classifica dei convocati

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tra meno di una settimana, l’11 giugno per la precisione, il mondo del calcio si riunirà idealmente oltreoceano per dare il via alla Coppa del Mondo organizzata da Stati Uniti, Canada e Messico; e se è vero che l’Italia mancherà all’appello per la terza volta consecutiva (una assenza che pesa come un macigno sul movimento nostrano), è altrettanto vero che i colori del nostro campionato sventoleranno comunque in ben 48 nazionali grazie ai calciatori stranieri che militano nella Serie A. unionesarda +3

La FIFA ha infatti ufficializzato le liste dei 26 convocati per ciascuna delle squadre partecipanti, svelando un dato confortante per gli appassionati del “Bel Paese”: ben 70 giocatori provenienti dai club italiani (un numero che sale a 74 se si considerano anche quelli di Serie B) prenderanno parte alla competizione, un contingente pari a circa il 5,6% del totale dei 1.248 atleti impegnati nella maxi-rassegna iridata. unionesarda +3

Il domino rossonero: dieci stelle pronte a illuminare il torneo

Se dovessimo stilare una graduatoria basata esclusivamente sul numero di dipendenti in partenza per i rispettivi ritiri, il primato spetterebbe indiscutibilmente al Milan: il club di proprietà di RedBird può vantare ben dieci convocati, un esercito che lo pone al vertice di questa speciale classifica. sky +3

A guidare questa pattuglia troviamo due elementi cardine della selezione francese, ovvero il portiere Mike Maignan e il centrocampista Adrien Rabiot, senza dimenticare la presenza del portoghese Rafael Leão, chiamato a trascinare il Portogallo, e del croato Luka Modric, una leggenda vivente che a quarant’anni suonati si appresta a disputare l’ennesimo torneo della sua straordinaria carriera. calcioefinanza +3

A completare il quadro rossonero ci sono poi i belgi Alexis Saelemaekers e Koni De Winter, lo svizzero Ardon Jashari, l’ecuadoriano Pervis Estupiñan, lo statunitense Christian Pulisic e il messicano Santiago Gimenez. corriere +3

Dietro i rossoneri, il duello tra Inter e Atalanta

Scalzare il Diavolo da questa vetta non sarà semplice per le rivali storiche, che però lo tallonano da vicino: Inter e Atalanta condividono infatti il secondo gradino del podio con sette giocatori ciascuna.

Per i nerazzurri spiccano naturalmente i nomi dell’argentino Lautaro Martinez (reduce dalla vittoria dello Scudetto) e del francese Marcus Thuram, senza tralasciare il turco Hakan Calhanoglu e l’olandese Denzel Dumfries. corriere +3

La Dea, dal canto suo, potrà contare su una colonna portante come il croato Mario Pasalic, oltre al bosniaco Sead Kolasinac e allo svedese Isak Hien.

Segue la Juventus con sei atleti a disposizione delle varie Nazionali, un dato che però tiene conto dell’infortunio dell’esterno Holm; in questo gruppo rientrano nomi altisonanti come il canadese Jonathan David, il brasiliano Gleison Bremer e il turco Kenan Yildiz. juventus +3

Altrettanto nutrita (sei convocati) è la rappresentanza della Roma, che alzerà bandiere giallorosse con giocatori come l’olandese Donyell Malen e il francese Manu Koné. corriere +3

I record di longevità e i nuovi talenti del nostro campionato

Osservando l’elenco generale delle rose, emergono curiosità generazionali che rendono l’idea della variabilità del calcio contemporaneo: il giocatore più anziano dell’intera competizione sarà lo scozzese Craig Gordon (classe ’82), mentre l’estremo opposto della forbice è occupato dal messicano Gilberto Mora, un diciottenne che rappresenta il futuro del proprio Paese. mediaset +3

Tuttavia, il vero primato di fedeltà alla maglia riguarda tre monumenti viventi del calcio mondiale: Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e Guillermo Ochoa si apprestano a calcare il palcoscenico mondiale per la sesta volta, un record assoluto nella storia del torneo.

Proprio Ochoa, che molti tifosi italiani ricorderanno per le sue prodezze tra i pali della Salernitana, è stato inserito nella lista del Messico dal commissario tecnico Javier Aguirre, dimostrando che l’età, quando si è fuoriclasse, è solo un dettaglio anagrafico. unionesarda +3

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