Omicidio a Fano: la tragica fine di una famiglia
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Redazione Interno
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Rita Talamelli, una donna di 66 anni, è stata strangolata dal marito Angelo Sfuggiti al termine di una lite scaturita dalle sue manie ossessivo compulsive. La malattia mentale di Rita durava da oltre 20 anni e il peso di questa è ricaduto tutto sulle spalle della famiglia che aveva costruito da giovanissima con il marito.
L'autopsia effettuata sul corpo di Rita ha rivelato che il marito l'ha uccisa stringendole un foulard al collo. Presumibilmente, l'ha sorpresa alle spalle in cucina e, una volta accertata la morte, ha trascinato il corpo della moglie in camera da letto, distendendolo nel pavimento e coprendolo con un asciugamano.
Angelo Sfuggiti, 70 anni, è accusato di omicidio volontario aggravato dal vincolo familiare nei confronti della moglie. Secondo i riscontri, Sfuggiti avrebbe stretto le sue mani intorno al collo della consorte fino a soffocarla nella villetta bifamiliare di via Montefeltro, tentando poi di uccidersi attraverso l'ingestione di psicofarmaci.




