Il Milan soffre ma vince a Pisa, Modric decide nel finale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Arena Garibaldi, per larghi tratti della serata, ha rischiato di diventare una trappola per un Milan apparso compassato e poco lucido, ma alla fine la sostanza per i rossoneri è quella che conta: tre punti pesantissimi per rispondere alla capolista Inter e blindare il secondo posto. La venticinquesima giornata di Serie A regala al club di via Aldo Rossi un successo in rimonta per due a uno, maturato solo allo scadere grazie alla giocata di un fuoriclasse assoluto qual è Luka Modric, ma la strada, per la squadra di Massimiliano Allegri, è stata tutt’altro che semplice. L’approccio alla partita, contro una formazione ultima in classifica e alla disperata ricerca di punti salvezza, è parso sin da subito troppo blando, con un possesso palla orizzontale e una manovra che faticava a trovare varchi in un undici pisano ordinato e battagliero. Il neoallenatore dei toscani, Oscar Hiljemark, aveva preparato la gara con meticolosità, e il piano, per oltre un’ora, ha retto perfettamente.

La prima frazione di gioco, vissuta su ritmi piuttosto compassati, ha visto il Pisa rendersi pericoloso in ripartenza, con Filip Stojilkovic che, imbeccato alle spalle della difesa, ha costretto Mike Maignan a un intervento provvidenziale in uscita. Il Milan, dal canto suo, sembrava aspettare il momento giusto per colpire, e quel momento è arrivato al trentanovesimo: una discesa sulla destra di Zachary Athekame, tra i migliori in serata, si è trasformata in un cross teso e preciso per la testa di Ruben Loftus-Cheek, il cui colpo a terra non ha lasciato scampo al portiere di casa Nicolas, al debutto stagionale in Serie A. Un vantaggio forse stretto per quanto visto in campo, ma preziosissimo per sbloccare una partita che, altrimenti, rischiava di diventare un labirinto.

Nella ripresa, la partita sembrava poter prendere una piega definitiva quando l’arbitro Fabbri ha concesso un calcio di rigore per un fallo su Strahinja Pavlovic. Sul dischetto si è presentato Niclas Fullkrug, subentrato all’intervallo a Christopher Nkunku, ma la conclusione dell’attaccante tedesco ha centrato in pieno il palo, mantenendo in vita le speranze dei padroni di casa. Un errore che, come spesso accade in situazioni del genere, ha avuto l’effetto di caricare psicologicamente una squadra e scuotere l’altra. Il Pisa ha creduto nella rimonta e, complice anche un Milan improvvisamente contratto e timoroso, ha trovato il meritato pareggio al settantunesimo: Felipe Loyola, il centrocampista cileno, si è avventato su una respinta della difesa rossonera dopo una mischia in area, e con un destro preciso ha trafitto Maignan, facendo esplodere i pochi ma calorosi tifosi di casa presenti sugli spalti.

La giocata del campione che ribalta il copione

Quando la partita sembrava avviata verso un pareggio che avrebbe avuto il sapore di una sconfitta morale per le ambizioni di scudetto del Milan, ecco che dalla panchina di Allegri, che nel frattempo aveva gettato nella mischia anche Rafael Leao e Christian Pulisic, è uscita la giocata decisiva. A cinque minuti dal novantesimo, Luka Modric, il quarantenne regista croato, ha deciso di prendere per mano i suoi. Un fraseggio rapido e pulito con Samuele Ricci, altro giovane subentrato dalla panchina, gli ha permesso di inserirsi in area di rigore, e con un tocco delizioso di esterno destro ha scavalco il portiere Nicolas, insaccando il gol del definitivo due a uno. Una rete di straordinaria classe, la seconda in campionato per Modric in maglia rossonera, che ha spento sul nascere la festa pisana e ha riconsegnato tre punti fondamentali al Diavolo.

Il finale, peraltro, è stato caratterizzato dall’espulsione di Adrien Rabiot per doppia ammonizione: il francese, già sanzionato per un fallo, ha protestato in modo eccessivo rimediando il secondo giallo e lascerà così i suoi in dieci nei minuti di recupero, oltre a dover scontare una squalifica pesante che gli farà saltare il derby contro l’Inter. Un particolare non trascurabile per Allegri, che dovrà fare a meno di un centrocampista fondamentale nella prossima, delicatissima uscita. Con questa vittoria, sofferta ma dal sapore dolcissimo, il Milan sale a quota cinquantatré punti, consolidando la seconda posizione e mantenendo accesa la fiammella per la rincorsa al Titolo, in attesa degli scontri diretti del turno infrasettimanale e del weekend.

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