Strage di Paderno Dugnano: Il 17enne confessa e chiede perdono
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Redazione Interno
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Il 17enne di Paderno Dugnano, che ha ucciso la sua famiglia nella notte tra l'1 e il 2 settembre, è stato nuovamente interrogato dagli inquirenti. Dopo la confessione di domenica scorsa, il ragazzo ha fornito ulteriori dettagli sul suo gesto, ma ancora non riesce a trovare una spiegazione chiara.
Nuovo interrogatorio
Il giovane è stato interrogato per la seconda volta, dopo il primo interrogatorio avvenuto subito dopo il triplice omicidio in cui ha ucciso il padre, la madre e il fratellino di 12 anni. Durante questo secondo colloquio, il ragazzo ha parlato di una sorta di atto di "emancipazione", cercando di spiegare meglio le ragioni del suo gesto rispetto al primo interrogatorio.
La richiesta di vedere i nonni
Il 17enne ha chiesto di vedere i nonni, sperando di ottenere un po' di conforto e comprensione. Gli inquirenti stanno cercando di ottenere ulteriori chiarimenti sul suo malessere e sulla sua volontà di essere "libero" anche dalla famiglia, anche se il ragazzo non imputa ai genitori e al fratello fatti specifici.
Il pentimento
Durante l'interrogatorio al Centro di prima accoglienza del carcere minorile Beccaria di Milano, il giovane ha mostrato segni di pentimento. Ha riconosciuto la gravità del suo operato e ha chiesto al cappellano del carcere di potersi confessare. Don Claudio Burgio, il cappellano, ha descritto il ragazzo come fragile, chiaramente provato ma molto lucido e in grado di comunicare.
Le accuse di premeditazione
Nonostante il pentimento mostrato dal 17enne, i magistrati continuano a puntare sull'accusa di premeditazione. Il giovane sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari giovedì alle 10.30, e si spera che possa fornire un quadro ancora più preciso del suo malessere e delle motivazioni che lo hanno portato a compiere il tragico gesto.




