Ranking Atp, Alcaraz arbitro della sfida tra Sinner e Zverev

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La corsa al primo posto del ranking Atp entra nella sua fase più delicata e, dalla Spagna, c'è chi individua in Carlos Alcaraz un possibile arbitro della contesa tra Jannik Sinner e Alexander Zverev. In terra iberica sottolineano come il campione spagnolo, pur essendo ormai tagliato fuori dalla lotta per la vetta, possa comunque incidere sul destino del primato mondiale grazie al peso specifico dei suoi risultati nei tornei che restano da giocare.

Un distacco che si assottiglia

I numeri dell'ultimo aggiornamento del ranking, diffuso lunedì 28 settembre, raccontano di una classifica che vede ancora Jannik Sinner al comando con 11.000 punti, davanti ad Alexander Zverev che insegue a 9.630. Il margine tra i due si è ridotto a 1.370 lunghezze, mentre meno di due settimane fa era di 1.810. Un'avvicinamento costante quello del tedesco, favorito dall'assenza prolungata dell'altoatesino, fermo ai box da metà luglio a causa di un'infiammazione al ginocchio destro che gli ha già fatto saltare il tour nordamericano e il China Open in programma a Pechino.

Carlos Alcaraz occupa invece la terza posizione con 5.060 punti, staccato di 4.570 lunghezze dal secondo posto, un ritardo che di fatto lo esclude dalla corsa per il trono iridato.

Il peso dei punti da difendere

A rendere la situazione ancora più fluida contribuisce il calendario delle prossime settimane, denso di appuntamenti che metteranno alla prova la tenuta dei contendenti. Sinner, che in questa fase della passata stagione aveva costruito gran parte del suo vantaggio, si trova a dover difendere un bottino cospicuo: tra la tournée asiatica e i tornei indoor europei, fino alle Atp Finals di Torino, l'azzurro ha in gioco circa 3.050 punti, compresi i 1.000 legati al successo nel Masters 1000 di Parigi.

Zverev, al contrario, ha molto meno da perdere, appena 930 punti distribuiti tra Pechino, Shanghai, Vienna e Parigi, e può quindi giocare le sue carte con maggiore leggerezza, sapendo che ogni risultato positivo si tradurrebbe in un guadagno netto nella rincorsa alla vetta.

Lo scenario del sorpasso

Secondo i calcoli che circolano in queste ore, il sorpasso del tedesco non è più un'eventualità remota. Se Zverev dovesse vincere a Pechino, il suo distacco da Sinner scenderebbe sotto le mille lunghezze. Il vero snodo potrebbe arrivare a Shanghai, dove entrambi hanno appena 50 punti da difendere: qualora l'altoatesino fosse costretto a rinunciare anche al Masters 1000 cinese e il tedesco riuscisse a conquistarlo, Zverev scavalcherebbe Sinner portandosi a 120 punti di vantaggio.

Uno scenario che, per concretizzarsi, richiede una doppia condizione: la vittoria del tedesco in entrambi i tornei e il forfait dell'azzurro in entrambe le competizioni. Al di là di questa combinazione specifica, la permanenza di Sinner in vetta non è comunque garantita, considerando il diverso peso dei punti da difendere nelle settimane successive.

Le posizioni alle spalle del terzetto

Dietro il terzetto di testa, la classifica mostra una certa stabilità nelle posizioni immediatamente successive. Ben Shelton consolida il quarto posto con 4.680 punti, mentre Félix Auger-Aliassime segue al quinto con 3.890, autore di una stagione di notevole solidità. Daniil Medvedev occupa la sesta piazza con 3.710 punti, davanti a Flavio Cobolli, settimo con 3.680, che mantiene la sua posizione nella top ten. Chiudono il gruppo dei primi dieci Frances Tiafoe, ottavo con 3.380 punti, Arthur Fils, nono a 3.150, e Alex De Minaur, decimo con lo stesso punteggio del francese ma relegato in fondo alla graduatoria dalla differenza nei tornei vinti.

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