Droni ucraini colpiscono hub Wildberries: 8 morti e 90 feriti
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Redazione Esteri
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L’attacco con droni ucraini contro due centri logistici in Russia ha provocato almeno otto morti e circa 90 feriti, secondo quanto riferito dalle autorità russe. Tra gli obiettivi colpiti c’è anche un centro logistico di Wildberries, il principale gruppo russo dell’e-commerce, nella città di Kotovsk, nella regione di Tambov, dove sette dipendenti del turno di notte sono rimasti uccisi dopo l’impatto di un drone. Il raid ha coinvolto strutture strategiche per la distribuzione e ha causato conseguenze anche in altre aree, con un incendio in un deposito petrolifero nella regione di Mosca che ha portato all’evacuazione di un reparto maternità.
Il centro logistico Wildberries colpito durante il raid
Il punto centrale dell’attacco è stato il polo logistico di Wildberries a Kotovsk, una struttura appartenente al principale gruppo russo dell’e-commerce. Le autorità russe hanno comunicato che sette lavoratori impegnati nel turno notturno sono morti dopo che un drone ha raggiunto l’impianto. L’episodio si inserisce in una serie di attacchi con droni che hanno interessato infrastrutture e strutture logistiche russe, mentre il bilancio complessivo indicato dalle autorità parla di almeno otto vittime e circa 90 persone ferite nei due centri colpiti.
Nello stesso contesto, un incendio è divampato in un deposito petrolifero situato nella regione di Mosca. L’emergenza ha avuto ripercussioni su una struttura sanitaria vicina, con l’evacuazione di un reparto maternità. Le informazioni diffuse dalle autorità russe collegano questi eventi alla stessa fase di attacchi con droni ucraini sul territorio russo, mentre restano al centro dell’attenzione i danni provocati alle strutture coinvolte e il numero delle persone colpite.
Esplosioni a Kiev e nuovi attacchi nella notte
Nella stessa notte sono state registrate forti esplosioni anche a Kiev, dove l’Aeronautica ha lanciato un allarme per il lancio di missili balistici dalla regione di Bryansk all’1.21 ora locale. Quattro minuti dopo, nella capitale ucraina sono state udite diverse esplosioni. Secondo le prime informazioni disponibili, del fumo si è alzato nei pressi di un centro commerciale e un edificio residenziale è risultato danneggiato.
L’attacco contro Kiev è stato descritto come senza precedenti nella notte, con quasi 50 missili balistici e ipersonici lanciati in meno di un’ora sull’area della capitale. Il bilancio provvisorio riportato è di un morto e dieci feriti, mentre le squadre di soccorso hanno continuato a lavorare sulle macerie di due edifici residenziali colpiti durante il raid. Le autorità hanno segnalato danni consistenti nelle aree interessate dalle esplosioni.
Nuova escalation tra Mosca, Kiev e Odessa
Gli attacchi incrociati hanno coinvolto anche altre zone del conflitto tra Ucraina e Russia. Le forze russe hanno colpito la regione di Dnipropetrovsk quasi 40 volte, causando un morto e quattro feriti, secondo le informazioni diffuse. Parallelamente, le forze ucraine hanno colpito un importante polo logistico situato nei pressi di Mosca, mentre la risposta russa si è concentrata su una nuova ondata di attacchi aerei contro Odessa.
La sequenza di raid ha evidenziato una fase caratterizzata da operazioni aeree ravvicinate e da attacchi contro obiettivi distribuiti in più aree. Da una parte il colpo al centro logistico di Wildberries e agli altri impianti russi, dall’altra i bombardamenti su Kiev e Odessa hanno segnato una nuova giornata di tensione nel conflitto, con vittime, feriti e danni alle infrastrutture coinvolte.




