Manchester City fermato sull'1-1 dall'Everton, crisi senza fine
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Redazione Sport
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Il Manchester City, campione d'Inghilterra, non riesce a uscire dalla crisi che lo attanaglia ormai da settimane. Nell'ultima partita di campionato, disputata all'Etihad Stadium contro l'Everton, la squadra di Pep Guardiola non è andata oltre un deludente pareggio per 1-1. Il match, caratterizzato da numerose occasioni da gol per entrambe le squadre, ha visto i Citizens passare in vantaggio grazie a una rete di Bernardo Silva, ma subire il pareggio dopo appena venti minuti per mano di Ndiaye.
La situazione per il Manchester City è resa ancora più critica dal rigore fallito da Erling Haaland, che avrebbe potuto regalare la vittoria alla sua squadra. Il giovane attaccante norvegese, ipnotizzato dalle smorfie del portiere avversario Pickford, ha calciato fuori, lasciando così il risultato invariato. Nonostante i tentativi di Guardiola di spronare i suoi giocatori, il City non è riuscito a trovare la via del gol nella ripresa, rischiando addirittura di subire una sconfitta negli ultimi minuti, se non fosse stato per l'intervento provvidenziale di Akanji sul tiro di Harrison.
Le statistiche parlano chiaro: una sola vittoria nelle ultime tredici partite disputate tra tutte le competizioni, con ben ventotto reti subite. Un ruolino di marcia preoccupante che ha fatto precipitare il Manchester City al settimo posto in classifica, con ventotto punti, a tre lunghezze dalla zona Champions e con una partita in più rispetto alle dirette concorrenti. La crisi dei Citizens sembra non avere fine, e il rischio di scivolare ulteriormente in classifica è concreto, soprattutto se non si riuscirà a invertire la rotta nelle prossime giornate.
L'Everton, dal canto suo, fresco di passaggio di proprietà ai Friedkin, ha dimostrato di poter tenere testa a una delle squadre più blasonate del campionato, sfiorando addirittura il colpaccio nel recupero.




