Tragedia a Perugia, bimba di cinque mesi muore per una meningite fulminante
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Redazione Salute
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Un dramma improvviso e incomprensibile si è consumato tra le mura dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove una bambina di appena cinque mesi è deceduta a causa di una meningite fulminante. La piccola, come riportato dalla direzione aziendale della stessa struttura sanitaria con "profondo cordoglio", era stata portata in ospedale dai genitori nella tarda mattinata di ieri, martedì 17 febbraio, a causa di un quadro febbrile particolarmente elevato insorto durante la notte. Nonostante il tempestivo ricovero e l'immediato trasferimento in terapia intensiva neonatale, dove i medici le hanno somministrato tutte le cure del caso, non c'è stato nulla da fare: l'infezione, una forma aggressiva di Neisseria meningitidis, ha avuto la meglio in poche ore, stroncando una vita appena iniziata -5-9.
L'Azienda Ospedaliera di Perugia, una volta constatato il decesso e accertata la natura batterica della malattia, ha prontamente attivato tutte le procedure sanitarie previste dalla normativa per i casi di meningite. La notifica è stata inoltrata senza indugio al servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1, l'ente preposto alla gestione dei protocolli di prevenzione -1. L'obiettivo primario in queste ore, come da prassi, è duplice: ricostruire con precisione la rete dei contatti stretti avuti dalla piccola nei giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi e avviare, laddove necessario, le misure di profilassi antibiotica per scongiurare il rischio di altri contagi -1-5.
L'indagine epidemiologica, che gli esperti del servizio di Igiene Pubblica stanno portando avanti in queste ore, si concentra sull'identificazione di tutte le persone che possono essere state esposte al batterio in modo ravvicinato e prolungato. Un lavoro certosino, che vede la collaborazione dei pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale, volto a delimitare il perimetro dei cosiddetti "contatti stretti" – familiari, parenti e chiunque altro abbia condiviso spazi ridotti con la bimba nel periodo di incubazione -1. La chemioprofilassi, che deve essere somministrata idealmente entro le 48 ore dall'esordio clinico, rappresenta lo strumento principale per bloccare sul nascere eventuali catene di trasmissione -7.
Va ricordato, a scanso di facili allarmismi, che il batterio della meningite, il meningococco, non sopravvive a lungo nell'ambiente esterno e si trasmette esclusivamente per via aerea, attraverso le goccioline di saliva (droplet) emesse con colpi di tosse, starnuti o parlando a stretto contatto -1-8. Per questo motivo, come hanno tenuto a precisare i responsabili sanitari, non è necessaria alcuna procedura di sanificazione straordinaria degli ambienti, né tantomeno vi è motivo di ritenere che esista un pericolo per la collettività al di fuori della ristretta cerchia di persone che hanno avuto contatti stretti e prolungati con la piccola -1. La direzione generale della Usl Umbria 1 e la presidente della Regione, Stefania Proietti, hanno voluto esprimere la loro vicinanza e il più sentito cordoglio ai genitori della bambina, colpiti da una perdita tanto improvvisa quanto devastante, nel massimo rispetto del loro dolore e della loro riservatezza -5-9.
Le procedure di profilassi post-contatto
Nel concreto, la profilassi consiste nella somministrazione di antibiotici – solitamente rifampicina o ciprofloxacina, o ancora ceftriaxone per le donne in gravidanza – ai contatti stretti del paziente, al fine di eradicare l'eventuale stato di portatore sano del batterio e prevenire lo sviluppo della malattia -4. Un'operazione delicata, che deve essere condotta con la massima tempestività e accuratezza. Le autorità sanitarie umbre stanno lavorando senza sosta per definire l'esatto elenco delle persone coinvolte, un'attività che include anche la verifica dei momenti di accesso della bambina e dei genitori al pronto soccorso pediatrico, per individuare eventuali altri pazienti o operatori che potrebbero aver avuto un'esposizione significativa -1. L'infezione da meningococco, per quanto spaventosa, resta un evento raro, ma la sua rapidità d'azione richiede una risposta altrettanto rapida e determinata da parte di chi è preposto alla tutela della salute pubblica.
Description: Bimba di 5 mesi muore a Perugia per meningite fulminante da meningococco. Attivate le misure di profilassi e l'indagine epidemiologica sui contatti stretti.




