Pavlovic espulso per DOGSO, ma mancano due criteri su quattro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Strahinja Pavlovic, difensore del Milan, sarà costretto a saltare la prossima sfida contro il Lecce, in programma sabato 8 marzo al Via Del Mare, a seguito dell’espulsione subita durante la partita contro la Lazio. La decisione, confermata oggi dal Giudice Sportivo, arriva dopo il rosso diretto mostrato al serbo al 67’ della gara, vinta dai biancocelesti per 2-1. L’arbitro Manganiello ha sanzionato Pavlovic per aver impedito una chiara occasione da gol (DOGSO) su Isaksen, lanciato in contropiede. Tuttavia, non tutti i criteri previsti dal regolamento per giustificare l’espulsione sembrano essere stati rispettati, sollevando non poche perplessità.

Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale, l’intervento di Pavlovic è stato valutato come un’azione tale da negare un’evidente opportunità di segnare. Tuttavia, come sottolineato in precedenza dall’ex arbitro Gianluca Marelli, mancherebbero due dei quattro elementi necessari per configurare il DOGSO: la direzione della palla verso la porta e la distanza tra l’attaccante e il pallone al momento del fallo. Questi dettagli, spesso decisivi nelle valutazioni arbitrali, sembrano non essere stati pienamente considerati, alimentando dubbi sulla correttezza della decisione.

La partita contro la Lazio, già segnata da polemiche per il rigore concesso ai biancocelesti a fine gara a causa di un intervento di Maignan su Isaksen, è stata ulteriormente condizionata dall’espulsione di Pavlovic. Il portiere francese, oltre a concedere il penalty decisivo, ha ricevuto una giornata di squalifica per aver rivolto un’espressione irriguardosa all’arbitro nel tunnel degli spogliatoi. Una doppia penalizzazione che ha lasciato il Milan in difficoltà, sia durante la gara che in vista del prossimo impegno.

L’espulsione di Pavlovic, seppur confermata, continua a far discutere. Nonostante il regolamento preveda che il DOGSO sia applicabile solo quando sono presenti tutti e quattro i criteri (direzione della palla, distanza dal pallone, possibilità di controllo del pallone e posizione degli altri difensori), la decisione di Manganiello sembra basarsi su una valutazione parziale. Questo scenario riapre il dibattito sulla coerenza delle decisioni arbitrali, soprattutto in contesti ad alta tensione come quello di Milan-Lazio, dove ogni scelta può influenzare l’esito della partita.

Intanto, il Milan si prepara ad affrontare il Lecce senza due pezzi chiave: Maignan, squalificato per un episodio estraneo al gioco, e Pavlovic, la cui espulsione rimane oggetto di discussione. La squadra di Pioli dovrà fare i conti non solo con le assenze, ma anche con un clima di incertezza che rischia di pesare sul morale del gruppo. Resta da vedere come la società reagirà alla decisione del Giudice Sportivo, soprattutto alla luce delle perplessità sollevate dalla mancata applicazione di tutti i criteri previsti per il DOGSO.

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