Eurovision 2025, l’Austria trionfa con JJ mentre l’Italia brilla con Corsi e Hunziker

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La 69esima edizione dell’Eurovision Song Contest, conclusasi ieri sera nella cornice svizzera, ha regalato una serata ricca di emozioni, sorprese e qualche inevitabile tensione. A trionfare, come ampiamente previsto dai bookmaker, è stata l’Austria con JJ e il suo brano Wasted Love, che ha conquistato sia le giurie nazionali sia il pubblico. Ma a rubare la scena, almeno per gli italiani, è stato Lucio Corsi, piazzatosi al quinto posto con Volevo essere un duro, un pezzo fuori dagli schemi che ha dimostrato come si possa osare senza rinunciare all’identità.

Il meccanismo di voto, che quest’anno ha coinvolto 26 paesi (20 qualificati dalle semifinali, i Big Five e la Svizzera come nazione ospitante), ha visto l’intervento delle 37 giurie nazionali e del pubblico da casa, chiamato a esprimersi attraverso televoto e voto online a pagamento. Un sistema che, nonostante le critiche di chi lo considera troppo macchinoso, ha garantito un’ampia partecipazione, compresa quella degli spettatori italiani, spesso penalizzati dai tagli pubblicitari della Rai.

Tra i momenti più memorabili della serata, oltre alle coreografie spettacolari e alle scenografie ai limiti del kitsch, c’è stato l’intervento di Michelle Hunziker, terza conduttrice dell’evento, che ha confermato la sua capacità di intrattenere con naturalezza. Peccato solo che, proprio durante la sua esibizione di Nel blu dipinto di blu, la trasmissione italiana abbia preferito mandare in onda uno spot, privando il pubblico di un pezzo di storia della musica.

Non sono mancati, però, i risvolti meno leggeri. Poco prima dell’inizio della finale, alcuni scontri tra polizia e manifestanti pro-Palestina hanno creato tensione fuori dall’arena, mentre durante l’esibizione della rappresentante israeliana si sarebbe verificato un tentativo di irruzione sul palco, prontamente bloccato dalla sicurezza. Episodi che, seppur marginali rispetto allo spettacolo, hanno ricordato come l’Eurovision non sia immune dalle divisioni che attraversano il mondo.

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