Giubileo dei giovani, task force Ama in azione a Tor Vergata: l’operazione pulizia è già partita

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre Roma si risveglia dopo la veglia notturna che ha portato oltre un milione di giovani pellegrini nella distesa di Tor Vergata, le squadre di Ama sono già al lavoro per ripristinare il decoro dell’area, dove fino a poche ore fa si concentrava una folla oceanica. L’intervento, coordinato con Roma Capitale, Forze dell’ordine, Croce Rossa e Protezione Civile, ha visto il posizionamento di 1.600 contenitori per la raccolta dei rifiuti, con una capacità complessiva di oltre 1,7 milioni di litri. Un’operazione massiccia, avviata non appena i partecipanti hanno cominciato a defluire, per restituire alla città spazi che, nonostante le dimensioni dell’evento, hanno retto senza criticità evidenti.

«Il sistema ha funzionato, abbattendo barriere burocratiche», ha sottolineato il ministro Mantovano, commentando l’organizzazione di un raduno che ha richiamato fedeli da ogni parte del mondo, compresi Paesi segnati da conflitti. «Il bilancio si commenta da sé – ha aggiunto –, con centinaia di migliaia di ragazzi venuti per ascoltare un messaggio chiaro, un invito a scelte coraggiose». Le istituzioni, dal governo agli enti locali, hanno garantito un impegno straordinario, evitando intoppi e dimostrando una capacità di gestione che pochi si aspettavano dopo le polemiche degli ultimi mesi.

Quella di Tor Vergata è stata un’esperienza che molti paragonano a Emmaus, dove l’incontro e l’amicizia cambiano il corso delle cose. I giovani, radunati sotto le parole di Papa Leone XIV, hanno riempito non solo lo spazio fisico ma anche quello simbolico della veglia, trasformando la periferia romana in un crocevia di speranza. Come nel Vangelo di Matteo, la domanda «che cosa siete andati a vedere?» ha trovato risposta nell’energia contagiosa di chi ha invaso strade e piazze, lasciando dietro di sé non rifiuti o tensioni, ma un’impronta di gioia che i romani difficilmente dimenticheranno.

«Abbiamo trovato volti puliti, una gioia autentica», raccontano alcune ragazze di Verona tornate dal pellegrinaggio. In un’epoca segnata da divisioni, la capacità di ritrovarsi senza conflitti, lasciando solo un’eco positiva, è già di per sé un segnale forte. Quello che è accaduto a Roma, al di là delle attese, ha mostrato come eventi di tale portata possano svolgersi senza traumi, diventando anzi occasione di riflessione anche per chi li ha osservati da lontano.

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