"Il Gattopardo" arriva su Netflix: Kim Rossi Stuart è il Principe di Salina

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dal 5 marzo 2025, Netflix porterà sul piccolo schermo una nuova versione de Il Gattopardo, il capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, in una miniserie di sei episodi che promette di rileggere il romanzo con uno sguardo diverso rispetto al celebre film di Luchino Visconti. Protagonista della produzione, che unisce Indiana Production e Moonage Pictures, è Kim Rossi Stuart, nei panni del Principe di Salina, un ruolo che, come accaduto ad Austin Butler per Elvis, sembra aver lasciato un’impronta profonda sull’attore, tanto da modificare persino la sua voce.

La serie, diretta dal regista britannico Tom Shankland, noto per lavori come The Serpent e adattamenti de I Miserabili, si distingue per una narrazione che punta a esplorare nuovi angoli della storia. Shankland, figlio di un professore di letteratura italiana e sposato con una donna siciliana, ha scelto di dare maggiore centralità al personaggio di Concetta, figlia del Principe, interpretata da Deva Cassel, figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel. Accanto a lei, Benedetta Porcaroli completa il cast femminile, in un racconto che, pur mantenendo l’opulenza e la tensione del romanzo, adotta toni meno cupi rispetto alla pellicola del 1963.

Le riprese, realizzate tra gli esterni della Sicilia, restituiscono l’atmosfera assolata e polverosa dell’isola, ma anche il suo fasto ottocentesco, con carrozze, palazzi storici, balli e abiti sontuosi che trasportano lo spettatore in un viaggio nel tempo. Il set, descritto come un’impresa titanica, ha visto l’uso di quasi 500 candele, uno dei più grandi LED wall d’Europa e un team di effetti speciali che ha portato la produzione a livelli paragonabili a quelli di Bollywood.

La scelta di Shankland di focalizzarsi su Concetta, personaggio secondario nel romanzo, rappresenta una svolta significativa rispetto alla tradizione. La figlia del Principe diventa così il fulcro di una storia che racconta il passaggio di un’epoca, tra il declino dell’aristocrazia e l’ascesa della borghesia, senza rinunciare alla ricchezza visiva e narrativa che ha reso Il Gattopardo un’opera immortale.

Netflix, che ha sostenuto il progetto insieme a Indiana Production e Moonage Pictures, punta a replicare il successo di altre serie storiche, scommettendo su un adattamento che, pur rispettando l’originale, si distanzia dalla visione di Visconti. Con un cast di alto profilo, una regia ambiziosa e una produzione che non ha badato a spese, la serie si propone come un evento televisivo destinato a far discutere, non solo per la sua fedeltà al testo, ma anche per le scelte narrative che lo rendono un’opera a sé stante.

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