Crisi del Mar Rosso: impatto sulla recessione e l'export
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Redazione Interno
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La crisi del Mar Rosso, che ha visto un'intensificazione delle ostilità e un blocco navale per cargo e crociere, è diventata un argomento di discussione al World Economic Forum di Davos. Il rischio non è solo quello di un prolungato stop alle rotte mercantili, ma anche una "prolungata tensione", come spiegato da più di un delegato statunitense presente al Wef.
Effetti sulla piccola e media impresa
Le più colpite saranno soprattutto le piccole e medie imprese, che rischiano di pagare un conto salato per il nuovo conflitto che sta infiammando lo Yemen. L’escalation militare nel mar Rosso potrebbe avere conseguenze più o meno simili a quelle della guerra in Ucraina. Un dato per tutti: oggi, sulle rotte provenienti dall’Asia, i prezzi sono aumentati di 3 o addirittura di 4 volte rispetto alla media stagionale.
Difficoltà per l'export dei prodotti freschi
La crisi nel Mar Rosso e la deviazione del transito delle navi mercantili, con allungamento dei tempi di percorrenza di 15-20 giorni, ha fatto lievitare il costo dei container ed ha messo in difficoltà l'export dei nostri prodotti stagionali. "C’è già un effetto negativo sulle nostre esportazioni e un incremento dei costi nell’utilizzo dei container e dei noli per tutte le tratte", spiega Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, che aggiunge "a risentirne sono le produzioni fresche e l’olio d’oliva".




