Weekend di caldo estivo, ma i temporali sono in agguato: l’Italia tra afa e grandinate
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Redazione Interno
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Un’ondata di caldo anomalo, spinta dall’anticiclone africano, segnerà l’inizio del weekend in gran parte d’Italia, con temperature che sfioreranno valori tipici di luglio. Antonio Sanò, fondatore di iLMeteo.it, conferma che la prima parte del ponte del Primo Maggio sarà dominata da una "forte pulsazione" di aria calda, destinata a interessare non solo il nostro Paese ma buona parte dell’Europa centro-occidentale. Già da domenica 4 maggio, però, lo scenario muterà radicalmente, con l’arrivo di temporali e il rischio di grandinate, soprattutto al Nord e in alcune zone del Centro.
Il cambiamento, brusco e repentino, sarà il risultato dello scontro tra due masse d’aria opposte: quella calda africana e le correnti più fresche in discesa dal Nord Europa. Proprio questo contrasto, accentuato dall’instabilità del Mediterraneo, potrebbe innescare fenomeni violenti, come nubifragi e grandinate localizzate. Se nei prossimi giorni il termometro raggiungerà picchi insoliti per il periodo – con punte di 30 gradi al Sud e valori comunque elevati al Nord – già dal pomeriggio di domenica si assisterà a un primo cedimento dell’alta pressione, che lascerà spazio a precipitazioni diffuse.
Le zone più esposte ai temporali, secondo le previsioni, saranno quelle del Nordovest e del Triveneto, dove i fenomeni potrebbero assumere carattere di forte intensità. Non è escluso che, in alcune aree, si verifichino grandinate di medie dimensioni, favorite proprio dall’elevato sbalzo termico. Al Centro e al Sud, invece, il maltempo arriverà con qualche ora di ritardo, ma interesserà soprattutto le regioni tirreniche e le zone interne.
Quello che sembra un semplice passaggio perturbato nasconde, in realtà, una dinamica più complessa. L’aria calda accumulata nei giorni precedenti, unita all’umidità proveniente dal mare, creerà le condizioni ideali per lo sviluppo di celle temporalesche organizzate, alcune delle quali potrebbero risultare particolarmente persistenti. Se da un lato il caldo tornerà a farsi sentire tra lunedì e martedì in alcune regioni meridionali, altrove – specie al Nord – le temperature subiranno un calo netto, con valori più consoni al periodo.




