Omicidio di Flavia Mello Agonigi, l'autopsia e le indagini sulla versione dell'omicida
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Redazione Interno
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L'autopsia sarà cruciale per verificare la veridicità delle dichiarazioni di Kristian Emanuele Nannetti, 34 anni, che ha confessato l'omicidio di Flavia Mello Agonigi. Nannetti, meccanico con lavori saltuari, ha ammesso la responsabilità del delitto e ha fornito una versione dettagliata degli eventi accaduti nella casa senza luce dove viveva da un mese. Secondo quanto dichiarato, la lite sarebbe scoppiata per questioni economiche legate a una prestazione concordata, e Nannetti sostiene di essersi difeso dall'ira della donna.
Le indagini sono in pieno svolgimento, con l'inchiesta per omicidio volontario e occultamento di cadavere a carico di Nannetti, attualmente in custodia cautelare nel carcere Don Bosco di Pisa. È emerso che la persona ritratta nelle foto pubblicate nell'edizione di ieri del giornale non è l'accusato, ma un suo omonimo residente a Fauglia, completamente estraneo alla vicenda.
Nella mattinata di sabato 26 ottobre, Nannetti è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari a Pisa, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per il pericolo di reiterazione del reato. Durante l'interrogatorio, Nannetti ha dichiarato di essere stato aggredito dalla vittima durante un litigio e di essersi difeso con ciò che aveva a disposizione.
L'incontro tra Nannetti e Flavia Mello Agonigi, cittadina italiana di origine brasiliana, è avvenuto nella notte tra l'11 e il 12 ottobre. Secondo quanto riferito dall'accusato, la situazione è degenerata rapidamente, portando all'omicidio.




